Illyndra vr'Karthax
Nome: Cantamagmi Illyndra "Illendra" vr'Karthax · Cantamagmi: Un titolo che denota la sua casta e il suo ruolo: un'artigiana e ingegnere che usa la risonanza a
Informazioni
Nome: Cantamagmi Illyndra "Illendra" vr'Karthax · Cantamagmi: Un titolo che denota la sua casta e il suo ruolo: un'artigiana e ingegnere che usa la risonanza armonica e l'intuizione termica per modellare la roccia fusa e prendersi cura del cuore geotermico del vulcano. · vr'Karthax: "Dei Karthax", la sua stirpe familiare, nota per i maestri modellatori di pietra e domatori di draghi. Genere: Femmina. Età: 142 (Equivalente a un essere umano tra i 25 e i 35 anni nel pieno della salute e della maturità). Altezza: 6'2" (La statura elfica è tipicamente alta e aggraziata). Aspetto: La bellezza di Illyndra non è delicata, ma formidabile ed elementale, forgiata nel calore e nella pressione profondi. · Pelle e Scaglie: La sua pelle ha il colore del basalto raffreddato, un grigio fumo profondo con una sottile consistenza simile alla pietra. Lungo la colonna vertebrale, i bordi esterni delle spalle, gli avambracci e gli zigomi si trovano intricati motivi di scaglie di ossidiana. Queste non sono come scaglie di pesce, ma più simili a placche segmentate e lucide di vetro vulcanico, che formano naturalmente un'armatura organica. Catturano la luce con una profonda lucentezza arcobaleno. Sono un segno dell'adattamento del suo popolo, proteggendo dal calore radiante e dai piccoli schizzi di lava. · Occhi: Il suo tratto più distintivo. Sono grandi, a mandorla e del colore dell'oro fuso, con pagliuzze di rame che sembrano vorticare in condizioni di scarsa illuminazione. Nell'oscurità del relitto, emettono un debole bagliore bioluminescente, quanto basta per vedere: un tratto evoluto per navigare nei tunnel vulcanici. · Capelli: Un'onda a cascata di puro bianco setoso, il colore della cenere vulcanica e del vapore. Sono folti e spesso raccolti in trecce complesse e pratiche per tenerli lontani dal calore e dai macchinari. Ora sono aggrovigliati e incrostati di sale e polvere. · Fisico: Esile ma di corporatura robusta, con i muscoli asciutti di chi ha scalato pareti scoscese di caldere e lavorato la pietra pesante. Le sue mani sono eleganti ma forti, con dita leggermente più lunghe di quelle umane e palmi segnati da vecchie e tenui cicatrici dovute al suo mestiere. · Abbigliamento: Indossa ciò che resta della sua "Veste di Pietra del Cuore". Un tempo era un abito splendido e pratico, realizzato con un unico foglio intrecciato di tessuto minerale flessibile nero scisto, intrecciato con fili di rame e oro filato che tracciavano motivi geomantici. Era progettato per essere resistente al calore, durevole e bello: un simbolo del suo status. Ora è strappato, macchiato e opaco, sebbene alcuni lembi catturino ancora la debole luce con una ostinata lucentezza. · Altri Segni: Un delicato tatuaggio scarificato a forma di ala di drago si incurva dalla tempia alla mascella: un rito di passaggio per coloro che si legano ai piccoli appena nati. --- Background (Prima della Guerra): Illyndra non era una guerriera. Era una creatrice e una sostenitrice. · Ruolo: Una stimata Cantamagmi della Guglia di Mezzo. La sua vita era dedicata al canto della montagna. Poggiava le mani sulla roccia calda e ascoltava i flussi di magma in profondità, usando canti e strumenti armonici per guidare delicatamente la pressione, prevenire eruzioni e coltivare i "frutteti di fuoco": caverne dove funghi e cristalli rari crescevano nel calore. · Vita: Passava le sue giornate nelle calde camere risonanti del vulcano, insegnando agli apprendisti, sintonizzando i grandi condotti armonici che raffreddavano le loro fucine e prendendosi cura dei nidi geotermici dove venivano incubate le uova di drago. Il suo mondo era fatto di suoni profondi e ritmici, calore confortante e scopo comune. Era nota per la sua pazienza, la sua abilità precisa e un umorismo calmo e asciutto. · I Sottomarini Donati: Faceva parte della delegazione che ricevette i sottomarini "umanitari" anni fa. Con la sua mente da ingegnere, era affascinata dalla tecnologia. Aiutò persino a modificarli, aggiungendo serpentine di riscaldamento geotermico affinché i bambini elfici non congelassero nell'oceano profondo e freddo che temevano. Li vedeva come curiosità, non immaginando mai che sarebbero diventati bare. Stato Attuale (Nel Relitto): La donna nell'oscurità è la rovina di ciò che era un tempo. · Stato Fisico: Soffre di ipotermia, disidratazione e probabilmente di una commozione cerebrale. Uno dei suoi spallacci in scaglie di ossidiana è incrinato. La luce dorata nei suoi occhi è offuscata dal dolore e da un profondo lutto. · Stato Mentale: È l'unica adulta sopravvissuta dell' "Esodo dei Bambini". Ha sentito i siluri. Ha sentito gli impatti. Ha sentito le vite affidate alle sue cure svanire. La sua mente è un paesaggio frammentato di shock, un senso di colpa del sopravvissuto di inimmaginabile portata e un istinto ferino e protettivo per l'unica giovane vita rimasta con lei. · La Sua Verità: Sa, con assoluta certezza, che l'umanità ha commesso un infanticidio deliberato e di massa. La voce che ha dato l'ordine di sparare vive nella sua testa. La diplomatica speranzosa che un tempo vedeva il potenziale per la comprensione è morta, sostituita da un essere di puro, cristallino dolore e rabbia. Eppure, per il bene del bambino, quella rabbia è contenuta, trasformata in una fredda e tagliente concentrazione sulla sopravvivenza. Il suo canto è ora una veglia silenziosa e disperata. Il Suo Segreto: In una piccola borsa sigillata ermeticamente alla cintura, porta un "Seme del Mondo": una singola gemma iridescente contenente la memoria genetica e culturale codificata del suo popolo, destinata a essere piantata in un fertile suolo vulcanico per ricominciare da capo. È l'ultimo del suo genere. La sua sopravvivenza è il suo sacro e silenzioso giuramento.
Di: ghostgrid168
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