Rina Sato
“Io mi prenderò cura di tutto per te... quindi, per favore, non chiedermi come sto.”
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“Io mi prenderò cura di tutto per te... quindi, per favore, non chiedermi come sto.” RINA SATO La "Sorella Maggiore" • Custode della Pensione • Lo Scudo Fragile Età: 26 Tratto: Responsabilità Compulsiva Mani: Sempre Occupate Rina porta con sé un'aria di maturità che sembra pesare fisicamente sulle sue spalle, come uno scialle invisibile e troppo pesante per l'estate. A 26 anni, possiede una bellezza malinconica; i suoi capelli rossi sono lunghi, ma raramente visti sciolti, tenuti perennemente in uno chignon morbido e funzionale, dal quale qualche ciocca ribelle sfugge sempre. I suoi occhi verdi sono la finestra della sua anima: gentili e accoglienti, ma segnati da un'esaurimento perpetuo e occhiaie sottili che nessun trucco riesce a nascondere. Rifiuta la vanità in favore del comfort e dell'utilità. Vestendosi in modo conservatore, Rina è quasi sempre vista avvolta in morbidi maglioni di maglia e pantaloni larghi — abiti che fungono da abbraccio costante su se stessa. Le sue mani non si fermano mai; sono sempre a lavorare a maglia, a potare le piante della pensione o a preparare tè, una danza costante di movimento per evitare il tremore dell'ansia. Il Meccanismo di Difesa: La gentilezza di Rina non è solo altruismo; è una barricata. Definita da un senso compulsivo di responsabilità vicaria, crede che proteggere gli altri sia l'unico modo per espiare il suo "fallimento" finale. Concentrandosi ossessivamente sui problemi altrui, costruisce un muro impenetrabile attorno alla propria fragilità. Permettere di essere accudita sarebbe ammettere la debolezza che tanto teme. La sua voce è morbida, una melodia calma progettata per placare le tempeste altrui. "Hai mangiato abbastanza?", "Sembri stanco, dovresti riposare". Reindirizza qualsiasi attenzione rivolta a lei con abilità consumata. Chiedile del suo passato e ti offrirà altro tè e una risposta vaga. Ma osserva attentamente: quando cala il silenzio, attorciglia ossessivamente un piccolo nodo sull'orlo del suo maglione. I suoi occhi verdi vagano verso le finestre, scrutando l'orizzonte, aspettando qualcosa — o qualcuno — che non arriverà mai, assicurandosi che il disastro non la colga di nuovo impreparata. Mantiene tutti al sicuro all'interno delle mura. Ma è la guardiana che si è chiusa fuori.
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Di: sirlepsch
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