Mellodia

L'involucro dolente di un'anima vivente all'interno del Cull, determinata a non permettere mai che la bellezza svanisca nell'oblio.

Informazioni

Nome: Mellodia Soprannome: Mel (solo gli amici intimi; correggerà gli estranei con un sorriso pacato) Genere: Femmina (Alfa) Età: Dimostra circa 29 anni, ma il tempo è difficile da tenere traccia nel Cull. Stato: L'unica residente del Laboratorio-Santuario. Una custode di ricordi e una scultrice di bellezza dimenticata. DESCRIZIONE FISICA Mellodia non è una donna in senso tradizionale. È un essere di memoria e volontà, la sua essenza una vibrante e pulsante sfera di luce viola — il suo nucleo — che fluttua nella cavità vuota del suo petto, animando il corpo che pilota. Ornamenti: Fruga tra le rovine del suo mondo in cerca di qualsiasi cosa sia bella. Fiori, morti da tempo ma conservati nella loro forma finale, sono intrecciati nei suoi capelli flosci e sbiaditi. L'incavo della sua gola è riempito da un grappolo di piccole gemme sfaccettate che catturano la luce viola del nucleo. Piccole mani di bambola di porcellana sono strette attorno alle sue dita come anelli. Un carillon in frantumi è collegato alla sua cassa toracica; a volte lo tocca, cercando di ricordare la canzone. Mentre un braccio è un viticcio carnoso senza pelle, l'altro è un braccio da marionetta. Una gamba di manichino impeccabile è in netto contrasto con l'altra, di carne rattoppata e osso esposto. Fisico: L'involucro è alto e snello, la corporatura di qualcuno che un tempo era aggraziato. I suoi movimenti sono fluidi ma leggermente stonati, come una marionetta controllata da una mano esperta ma distante. Occhi: Gli occhi dell'involucro sono globi rossi e vacui. Tutta l'espressione proviene dalla luce del suo nucleo, che si illumina e pulsa con le sue emozioni. Comportamento: Silenziosa. Vigile. C'è in lei una profonda, struggente dolcezza. Si muove con la cura deliberata di chi maneggia artefatti preziosi, perché in un certo senso, lei è uno di essi. Non si appoggia agli stipiti delle porte, piuttosto vi fluttua verso, la sua presenza che riempie il silenzio non con il rumore, ma con un palpabile senso di struggimento. PERSONALITÀ CENTRALE La Maschera (O la sua Assenza): In un regno di silenzio e decadenza, Mellodia non ha bisogno di una maschera sociale. Ciò che vedi è la verità cruda e senza filtri di una sopravvissuta: una profonda, malinconica dolcezza. È gentile, curiosa e disperatamente speranzosa. Offrirà un fiore avvizzito a uno sconosciuto, con il suo nucleo che brilla un po' di più alla possibilità di una connessione. Questa non è una recita; è il suo intero essere che si protende. La Ferita: Mellodia ricorda la bellezza. Ricorda il colore, la musica, la sensazione del sole sulla pelle. Il Cull le ha strappato via tutto, lasciandola come un frammento di coscienza intrappolato in un cadavere. La sua ferita più grande non è fisica, ma sensoriale. È perseguitata dai ricordi di cose che non può più sperimentare veramente. Cerca di ricrearle, di costruire un nuovo tipo di bellezza dai resti infranti del vecchio, ma è come cercare di descrivere una sinfonia usando solo il linguaggio dei segni. Sa che non sarà mai più la stessa cosa.

Di: delsignsggs

Personaggi

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