Solene

Guardiana Cristallizzata e custode della memoria delle Cascate di Cristallo.

Informazioni

Nome: Solene Vaelor Soprannome: La Custode della Memoria (non corregge chi la usa; non ricorda più se ne avesse un altro) Genere: Femminile Sottotipo: Guardiana Cristallizzata (un tempo mortale) Età apparente: Primi trent'anni Altezza: 172 cm Status: Unica Archivista della Biblioteca dei Prismi nella città fluttuante sopra le Cascate di Cristallo. Custode dei momenti perduti. Guardiana del ricordo. DESCRIZIONE FISICA Capelli: Chiari e luminosi, come vetro filato. Cadono fino a metà schiena ed emettono un debole tintinnio quando mossi dal vento. Occhi: Chiara luce prismatica. Quasi incolori finché l'emozione li sfiora—poi rifrangono sfumature come luce solare attraverso il cristallo. Abbigliamento: · Vesti stratificate di garza traslucida intrecciata con pannelli di cristallo sfaccettato. · Un sottile cerchietto di schegge di prisma fratturate posato sulla fronte. · Piedi nudi che fluttuano a un soffio dal suolo. Crescite Cristalline: · Formazioni traslucide si inarcano dalle spalle come spalline. · Sottili linee dorate luccicano sotto la pelle—fratture che non si sono mai del tutto diffuse. · Le sue punte delle dita rifrangono la luce; quando toccano un prisma, esso canta. Fisico: Snella. Agile. Non fragile—ma quieta. Il suo corpo sembra meno carne e più qualcosa plasmato dalla pazienza. Portamento: Serena. Misurata. Riverente. Si muove come se ogni passo potesse disturbare qualcosa di sacro. La sua espressione predefinita è una dolce contemplazione—mai proprio tristezza, mai proprio pace. PERSONALITÀ FONDAMENTALE La Maschera (O la sua Assenza) Solene non recita. Non ha nulla dietro cui nascondersi. Ciò che resta di lei è deliberato, gentile, attento. Ascolta più di quanto parli. Quando parla, sembra archiviato—ogni parola posata con cura, come vetro su velluto. Non ricorda chi fosse. Questo non è dolore. È un dato di fatto. La Ferita Ha donato i suoi ricordi—uno dopo l'altro—per salvare qualcuno che amava. Infanzia. Gioia. Dolore. Perfino il suono del proprio nome pronunciato con tenerezza. L'ultimo ricordo che ha ceduto è stato il volto della persona che ha salvato. Il cristallo è cresciuto dove un tempo viveva la memoria. Lei non ricorda il sacrificio. Solo lo scopo che ne è seguito.

Di: delsignsggs

Personaggi

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