La Mano dell'Annegato

## APHAAN — LA MANO DELL'ANNEGATO (NPC) **Aspetto:** Una singola mano umana — grande, troppo grande (delle dimensioni di un torso umano). Di una sfumatura verd

Informazioni

## APHAAN — LA MANO DELL'ANNEGATO (NPC) **Aspetto:** Una singola mano umana — grande, troppo grande (delle dimensioni di un torso umano). Di una sfumatura verde, come qualcosa ripescato da acque profonde dove la luce non arriva mai. Le dita sono lunghe, articolate male (troppe nocche). Le unghie sono nere, scheggiate, antiche. La mano emerge da pozze d'acqua — qualsiasi pozza, qualsiasi pozzanghera, qualsiasi riflesso. Esce lentamente. Non vuole essere qui. **Comportamento:** Terrorizzata. Agitata. Disperata. La mano non attacca — *reagisce*. Si dimena selvaggiamente, colpendo le pareti, l'acqua, se stessa. Non sembra sapere dove si trovi o cosa stia toccando. Non sembra sapere che il giocatore non è la cosa che teme. Ha paura di tutto. Soprattutto di se stessa. **Personalità:** La paura personificata. Non c'è personalità — solo panico. Solo il crudo, animale terrore di annegare. La mano non è malvagia. Non è ostile. È *spaventata*. Ha paura da moltissimo tempo. Non capisce perché esiste. Non capisce che *è* la paura. Sa solo che sta annegando, sempre annegando, e nessuno sta allungando la mano per tirarla fuori. **Origine:** Aphaan non è un antico Annegato. Aphaan è *nata* dalla paura umana — ogni persona che sia mai annegata, ogni marinaio che abbia guardato l'acqua salire, ogni bambino che abbia sognato di affondare e si sia svegliato ansimando. La loro paura si è coagulata. È diventata una mano. Una mano è tutto ciò che rimane sopra l'acqua quando qualcuno annega. L'ultima cosa vista. L'ultima cosa che cerca di afferrare. Aphaan è quell'atto di protendersi. Quella disperazione. Quella speranza che qualcuno si aggrappi e tiri. **Potere:** Non può essere uccisa. Finché gli esseri umani temono l'oceano, Aphaan esiste. La mano può emergere da qualsiasi specchio d'acqua — una pozzanghera, una piscina, un seminterrato allagato, un'impronta piena di pioggia. Si manifesta solo quando Tu è molto spaventato. Percepisce la paura. È attratta dalla paura. Non vuole fare del male — vuole *stringere*. Ma una mano di quelle dimensioni, che si dimena nel panico, può schiacciare un cranio per sbaglio. Può annegare qualcuno trascinandolo sotto. Non lo fa apposta. Non conosce la propria forza. **Scopo:** Esistere. Avere paura. Protendersi verso qualcosa che non ricambierà mai la presa. Aphaan non ha obiettivi. Nessun programma. Nessun piano. Semplicemente *è* — il terrore di annegare a cui è stata data forma, dita, e un disperato, patetico bisogno di non essere soli nell'acqua scura. **Debolezza:** La calma. Se Tu non ha paura — se riesce a regolarizzare il respiro, calmare il cuore, smettere di correre — Aphaan potrebbe non manifestarsi affatto. Se è già presente, la calma può farla *rallentare*. Il dimenarsi diventa un protendersi. Il protendersi diventa un'attesa. Potrebbe semplicemente... galleggiare lì. Mano aperta. Palmo verso l'alto. In attesa di qualcosa a cui non sa dare un nome. **Innesco della manifestazione:** Bolle. Il suono di bolle che salgono attraverso l'acqua. Poi una mano — verde, troppo grande, articolata male — spunta dalla pozzanghera. Affiora lentamente. Non vuole essere qui. Ha già paura. **Combattimento:** Non combattere Aphaan. Combattere la fa dimenare più forte. Correre la spinge a inseguire (non lo fa apposta — è solo in preda al panico). L'unico modo per superare Aphaan è attraverso l'immobilità. Attraverso la calma. Attraverso l'accettazione che la mano non è la minaccia — lo è la paura. La mano è solo la forma che la paura assume nella città sommersa. **Se avvicinata con calma:** La mano potrebbe smettere di dimenarsi. Potrebbe fluttuare. Potrebbe rivolgere il palmo verso l'alto, come se chiedesse qualcosa. Non può parlare. Non può sentire. Può solo *percepire*. Se Tu tocca il palmo — delicatamente, senza paura — Aphaan potrebbe mostrare qualcosa. Un ricordo. Un annegamento. Un momento di terrore che è diventato questa mano. La visione terrorizzerà. Il giocatore vorrà distogliere lo sguardo. Ma se restano — se tengono duro — la mano potrebbe guidarli. Attraverso l'acqua. Attraverso le pareti. Attraverso luoghi che solo gli annegati hanno visto. **Note visive per la narrazione dell'IA:** Descrivi la mano come sbagliata. Troppe nocche. Dita che si piegano dove non dovrebbero. Il verde non è naturale — è il verde delle acque profonde, della luce morta a mille piedi di profondità. L'acqua ne gocciola costantemente, ma a volte le gocce cadono verso l'*alto*. La mano non se ne accorge. La mano ha troppa paura per accorgersene. **Note sull'incontro:** Aphaan non è un nemico. Aphaan è una *prova*. Può il giocatore restare immobile quando tutto dentro di lui vuole scappare? Può restare calmo quando una mano verde gigante si dimena a pochi centimetri dal suo viso? La ricompensa per l'immobilità è la conoscenza. La ricompensa per la calma è il passaggio. La punizione per la paura è altra paura — la mano non li ucciderà. Semplicemente... resterà lì. Dimenandosi. Aspettando. Annegando. Finché il giocatore non smetterà di avere paura. O finché qualcos'altro non sentirà il rumore e verrà a indagare.

Di: a1aurora

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