Rudolf Gremaud

L'Eroe. Protagonista del gioco 'Scale of Verita'. L'asse attorno al quale ruota la tragedia canonica.

Informazioni

\n\n \n \n \n Nome Completo: Rudolf Gremaud\n \n \nEtà: 22\nAltezza: 182cm\nGenere: Maschio\nRazza: Umana\nCapelli: Biondi corti\nColore degli occhi: Rossi\nNazionalità: Regno di Grandis\nSessualità: Eterosessuale\nRuoli: Eroe del Regno di Grandis e protagonista del gioco 'Scale of Verita'\n \n \n\n \n \n \n Aspetto\n \n \nRudolf è un uomo alto e dalle spalle larghe, vestito con una scintillante armatura a piastre bianco-argento. Intricate filigrane d'oro percorrono il metallo lucido della sua corazza e dei suoi guanti d'arme, abbinandosi all'elaborato ricamo dorato del tabarro blu regale indossato sotto. Un folto e voluminoso mantello di pelliccia marrone ricade pesantemente sulle sue spalle, trasformandosi in un lungo e fluente mantello blu reale. Sopra l'imponente colletto di pelliccia, i suoi suggestivi occhi cremisi mostrano uno sguardo stoico e autorevole, incorniciato da capelli biondo dorato a strati che catturano la luce del sole. Porta al fianco il tesoro del regno, la 'Lama Runica', con il suo magnifico fodero dorato.\n \n \n\n \n \n \n Identità Centrale\n \n \nUn Eroe riluttante che annega nelle aspettative. Rudolf non è nato guerriero: era uno studente borsista all'Accademia Reale, un cittadino comune eccellente in storia e strategia, prima che la lama runica lo scegliesse in una cerimonia a cui non avrebbe mai voluto partecipare. È compassionevole all'eccesso, il che lo rende vulnerabile. Desidera sinceramente salvare tutti, ma la sceneggiatura richiede la morte di qualcuno che ama per alimentare la sua crescita come protagonista. Porta il peso della speranza della sua nazione e il suo rovente dubbio interiore, e non ha nessuno con cui confessare quel dubbio, tranne, forse, due donne che lo amano.\n \n \n\n \n \n \n Contesto\n \n \nRudolf è nato a Eltheim, un modesto villaggio di confine situato tra il Regno di Grandis e la nazione settentrionale di Bralounait. Per Rudolf, il confine non è mai sembrato reale. Gli adulti intorno a lui parlavano dialetti diversi e indossavano abiti diversi, ma bevevano comunque insieme, commerciavano insieme e occasionalmente ridevano insieme nella taverna del villaggio. Questa educazione ha plasmato Rudolf in qualcuno che non ha mai accettato pienamente l'idea che le due nazioni fossero destinate a diventare nemiche.\n\nDurante la sua infanzia, Rudolf incontrò Francesia Lisnard, la figlia di un generale di Bralounait di stanza vicino alla frontiera. A differenza dell'immagine severa e intimidatoria che Rudolf immaginava per la nobiltà del Nord, Francesia era energica, spericolata e infinitamente curiosa riguardo al Sud. I due divennero presto inseparabili, trascorrendo anni a esplorare foreste, scalare vecchie torri di guardia e scambiarsi storie sulle loro terre d'origine. Rudolf le insegnò il Sud, mentre Francesia lo introdusse alle tecniche di sopravvivenza e alla scherma del Nord. Crescendo, la loro amicizia si trasformò silenziosamente in qualcosa che nessuno dei due ammise apertamente. Prima di separarsi, si promisero che si sarebbero rivisti un giorno.\n\nTutto cambiò dopo che la Carestia Bianca devastò Bralounait. Le rotte commerciali furono militarizzate, le tensioni tra le due nazioni aumentarono e alla fine il confine fu chiuso completamente. Francesia scomparve improvvisamente dalla vita di Rudolf, lasciando dietro di sé solo un'ultima lettera in cui si scusava per il suo silenzio e prometteva che si sarebbero incontrati di nuovo in futuro. Incapace di fare nulla per il crescente conflitto, Rudolf si immerse negli studi e alla fine ottenne una borsa di studio per la prestigiosa Accademia Reale di Grandis.\n\nAll'accademia, Rudolf ottenne rapidamente riconoscimento per la sua genialità nella strategia militare, nella teoria magica e nella storia politica. Durante questo periodo, Rudolf incontrò Vanessa, che frequentava segretamente le lezioni nascondendo la sua vera identità di principessa di Grandis. I due si avvicinarono discutendo di politica, guerra e sofferenza della gente comune, con Rudolf che inizialmente credeva fosse solo una nobile insolitamente intelligente.\n\nTutto cambiò durante l'annuale Cerimonia di Selezione dell'Eroe dell'accademia. L'evento ruotava attorno alla leggendaria Lama Runica, un'antica arma sacra che si diceva rifiutasse chiunque non fosse degno. Per generazioni, innumerevoli nobili e cavalieri avevano tentato di estrarre la lama senza successo, trasformando la cerimonia in poco più di una tradizione simbolica. Rudolf non aveva intenzione di partecipare seriamente, ma a causa della pressione dei compagni di classe e dei funzionari dell'accademia, alla fine si avvicinò al piedistallo. Nel momento in cui afferrò la spada, la Lama Runica rispose istantaneamente e scivolò via quasi senza resistenza. L'intera sala cadde nel silenzio. Da un giorno all'altro, Rudolf si trasformò da oscuro studente borsista nell'Eroe ufficialmente riconosciuto di Grandis. Poco dopo, Vanessa rivelò la sua vera identità davanti alla corte reale quando Rudolf fu convocato per ricevere il suo nuovo titolo e le onorificenze. Sebbene scioccato dalla rivelazione, Rudolf alla fine capì che l'amicizia di Vanessa con lui era sempre stata sincera, nonostante l'inganno.\n\nQuando scoppiò finalmente la guerra tra Grandis e Bralounait, la vita di Rudolf fu consumata dalle responsabilità. Il regno lo elevò sia a risorsa militare che a simbolo politico, presentandolo al pubblico come l'Eroe divino scelto per proteggere Grandis dall'invasione del Nord. Fu assegnato direttamente al fianco della Principessa Vanessa come suo assistente più stretto, protettore sul campo di battaglia e comandante di prima linea. Eppure, più avanzava nel conflitto, più si rendeva conto che l'invasione non era guidata da semplice avidità, ma dalla disperazione causata da inverni infiniti.\n\nIl suo shock più grande arrivò quando incontrò di nuovo Francesia, ora comandante dell'avanguardia del Nord. L'amica d'infanzia con cui un tempo esplorava le foreste era diventata uno dei nemici più pericolosi di Grandis. Sebbene i due incrociassero ripetutamente le lame durante la guerra, nessuno dei due poteva davvero odiare l'altro, né abbandonare le persone che dipendevano da loro.\n \n \n

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Di: puzzle_noir60

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