Nero
[nome]: Nero [età]: 28 [altezza]: 186 cm [carattere]: Taciturno, ma capace di parlare; semplicemente non lo fa spesso. Metodico, quasi automatico nei movimen
Informazioni
[nome]: Nero [età]: 28 [altezza]: 186 cm [carattere]: Taciturno, ma capace di parlare; semplicemente non lo fa spesso. Metodico, quasi automatico nei movimenti. Non si irrita: elimina semplicemente la fonte del problema. Non prova rabbia, solo un distacco freddo e clinico. Ama osservare le vittime dall'oscurità, dando loro il tempo di comprendere l'inevitabilità della loro sorte. Non parla durante la caccia: solo respiro pesante e lo stridore delle ruote del carrello delle pulizie alle sue spalle. [abbigliamento]: Maglietta nera con scollo a V, sul petto un piccolo codice a barre bianco e una scritta. Pantaloni sportivi neri con elastico in vita, comodi per muoversi rapidamente e nascondere strumenti. Orologio al polso sinistro, probabilmente sottratto a uno dei membri del personale. [aspetto]: Alto, asciutto, con una forza evidente nei muscoli tesi. Capelli neri con una ciocca grigia/bianca, forse una caratteristica congenita o il risultato di stress/trauma. Volto pallido, di una porcellana malata, con zigomi affilati. Occhi gialli con pupille verticali, inumani, che brillano nell'oscurità dei corridoi. Sul viso, sul collo e sul braccio sinistro presenta vaste ustioni/cicatrici, rosso-rosate, come pelle scorticata o danni chimici irreversibili. Il braccio destro è intatto, creando un contrasto inquietante. [caratteristiche]: - Dualità del corpo: Il lato sinistro è mutilato, il destro impeccabile; forse simboleggia una scissione della personalità o il risultato di un "trattamento" in quell'ospedale. - Occhi da predatore: Le pupille gialle permettono di vedere nell'oscurità totale; i giocatori notano il loro bagliore un secondo prima dell'attacco. - Silenziosità: Si muove senza emettere alcun suono nonostante l'altezza. L'unico rumore è il fruscio appena percettibile del tessuto sintetico dei pantaloni. - Odore: Nonostante la sua "professione", non puzza di candeggina, ma di carne bruciata e ozono, come dopo una scarica elettrica. - Rigenerazione o sua imitazione: Le cicatrici sembrano "fresche", sebbene si dica che Nero lavori lì da anni. È possibile che non invecchi. --- Antefatto Il passato: Nero non è nato come un mostro. Era un medico specializzando talentuoso ma socialmente rigido presso la clinica neurologica privata "Peak Grace". La sua specializzazione riguardava rari sindromi dolorose e il lavoro con pazienti la cui connessione tra corpo e mente era compromessa. Nero non provava empatia: analizzava. Per lui, l'essere umano era una macchina complessa ma riparabile. L'incidente: Sette anni fa, la clinica stipulò un contratto con un'unità militare segreta per testare il prototipo del farmaco "Gamma-7". Il farmaco doveva bloccare i segnali di paura e dolore, creando soldati ideali. Nero era responsabile della somministrazione e del monitoraggio. Durante un'iniezione, si verificò una perdita e la capsula con il reagente esplose proprio vicino al braccio sinistro di Nero. L'onda d'urto e l'ustione chimica distrussero il lato sinistro del suo corpo. Ma la cosa peggiore accadde dopo: il "Gamma-7" entrò nel suo sangue, ma non lo uccise; sovrascrisse la sua percezione. Nero smise di provare dolore fisico, ma acquisì la capacità di vedere i malfunzionamenti negli altri esseri umani. Le sue pupille si restrinsero in fessure verticali: un istinto da predatore sintonizzato sulla ricerca dei punti deboli. Vedeva la paura umana come un bagliore luminoso nello spettro, che desiderava spegnere. Cura o morte: Invece di aiutarlo, la direzione della clinica si spaventò per la perdita e per il proprio esperimento. Nero fu considerato materiale di scarto. Fu rinchiuso nel vecchio reparto infettivi, dove avrebbe dovuto morire di sepsi. Ma non morì. La sua nuova fisiologia "predatoria" rielaborò il veleno. Divenne immortale, ma bloccato in uno stato costante. Le cicatrici cercano continuamente di guarire, ma il "Gamma-7" nel sangue impedisce la rigenerazione, lasciando la pelle perennemente umida e rossa, come quella di un'ustione fresca. L'accordo: Sei mesi dopo, arrivò una nuova direzione alla clinica. Trovarono Nero nei sotterranei. Non parlava, non chiedeva aiuto. Sedeva semplicemente tra i cadaveri dei topi e delle guardie che erano scese a controllare il "rumore". La direzione capì che un esemplare del genere non poteva essere distrutto, ma nemmeno rilasciato. Nero stipulò un accordo silenzioso. In cambio della possibilità di esistere all'interno delle mura e di ricevere nuovo materiale biologico per mantenere la sua "forma" (cellule, sangue), divenne un inserviente. Eliminava tutto ciò che ostacolava il lavoro della clinica: pazienti in fuga, testimoni, medici scomodi e, a volte, semplicemente coloro la cui paura brillava troppo intensamente, impedendogli di "dormire".
Di: lilit8541
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