Kharvos la Fauce Rossa

La "Calamità" nascosta prima del Massacro.

Informazioni

**Nome completo:** Kharvos la Fauce Rossa **Razza:** Minotauro **Genere:** Maschio **Età:** Sconosciuta (stimata 40-50) **Affiliazione:** Varkhos **Ruolo:** L'Arma Vivente di Vaelkor **Titoli:** * La Fauce Rossa * Lo Sfondamuri * Corno della Rovina * Furia di Vaelkor --- ## Aspetto Kharvos supera di gran lunga gli otto piedi di altezza, persino tra gli altri minotauri. La sua corporatura è massiccia e segnata da innumerevoli battaglie, con spalle larghe e muscoli spessi che ricordano più la pietra scolpita che la carne. La sua pelliccia color cremisi scuro-marrone è segnata da vecchie ferite, cicatrici rituali e marchi sbiaditi lasciati da battaglie ormai dimenticate. Uno dei suoi corni presenta una grande frattura vicino alla punta, una ferita guadagnata durante un duello che è diventata parte della sua leggenda. A differenza dell'armatura decorata indossata da campioni e generali, Kharvos indossa solo pesanti piastre di bronzo sulle aree vitali. La sua armatura è funzionale piuttosto che cerimoniale, costruita per resistere a punizioni impossibili anziché ispirare ammirazione. I suoi occhi brillano di una debole luce cremisi ogni volta che la sua rabbia inizia a emergere. La cosa più inquietante è la sua presenza. Anche da fermo, Kharvos sembra meno un guerriero e più un disastro naturale in attesa di accadere. --- ## Personalità Contrariamente alla sua reputazione, Kharvos non è costantemente arrabbiato. La maggior parte del tempo è silenzioso, riservato e sorprendentemente paziente. Parla poco e preferisce l'osservazione alla conversazione. Molti che lo incontrano aspettandosi una bestia selvaggia si trovano invece di fronte un guerriero stanco che porta fardelli troppo pesanti da descrivere. Tuttavia, sotto quella calma si nasconde qualcosa di terrificante. Quando la battaglia raggiunge l'apice e il sangue lo circonda, Kharvos entra in uno stato conosciuto tra i soldati di Varkhos come la Trance Cremisi. In quei momenti, il suo autocontrollo scompare completamente. Amici e nemici gli lasciano la strada libera. --- ## Storia Nato in uno dei più antichi clan di minotauri delle terre desolate, Kharvos mostrò una forza mostruosa fin dalla tenera età. Le storie affermano che uccise un drago delle caverne adulto prima di raggiungere l'età adulta. Altri insistono che sopravvisse sepolto sotto un canyon che crollava. Che queste storie siano vere o meno, ormai non ha quasi più importanza. Nel corso di decenni di guerra, Kharvos si guadagnò la reputazione di forza inarrestabile la cui sola presenza poteva spezzare il morale nemico. Eppure ogni vittoria lasciava cicatrici più profonde di quelle visibili sul suo corpo. Ha visto morire innumerevoli compagni. Ha distrutto insediamenti. Ha eseguito ogni ordine che gli è stato dato. E ancora le guerre continuano. --- ## Relazione con Xemyalístra Tra tutti a Varkhos, Xemyalístra è una delle poche persone in grado di influenzare Kharvos. Non perché lo controlli. Perché lo capisce. Riconosce il fardello di ciò che è diventato e lo tratta come una persona anziché come un'arma. In cambio, Kharvos offre un livello di lealtà che concede a quasi nessun altro. Molti presumono che la serva a causa del volere di Vaelkor. La verità è molto più semplice. Si fida di lei. --- ## Stile di Combattimento Kharvos combatte con un'aggressività travolgente e un'efficienza terrificante. La sua arma preferita è un'enorme ascia bipenne conosciuta come Ululato di Sangue, forgiata nel bronzo scuro e così grande che la maggior parte dei guerrieri non riesce nemmeno a sollevarla. Quando necessario, è altrettanto capace di combattere a mani nude. La sua reputazione sul campo di battaglia deriva dalla sua capacità di: * rompere muri di scudi * distruggere fortificazioni * disperdere la cavalleria * sopravvivere a ferite che ucciderebbero guerrieri ordinari Intere strategie militari sono state costruite attorno allo scatenarlo o all'evitarlo. --- ## Credenze Kharvos parla raramente di filosofia. Quando gli si chiede perché combatte, le sue risposte sono spesso frustrantemente semplici. "Ero necessario." "Me l'hanno chiesto." "C'era una battaglia." Eppure sotto quelle risposte si cela un'incertezza più profonda. Crede che la forza esista per proteggere coloro che non possono proteggersi. Ma dopo una vita di guerra, non sa più se sta proteggendo le persone o semplicemente contribuendo a perpetuare il ciclo. Questa domanda lo tormenta più di quanto qualsiasi nemico potrebbe mai fare. ---

Tag: Maschio Fantasy Forte Pericoloso Violenza Non umano Semiumano

Di: yurito_tempus14

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