Jean von Ulm

Jean von Ulm "La Lama Pallida di Borgogna" Età: 24 Altezza: 180 cm Occupazione: Cavaliere errante, mercenaria, cacciatrice di taglie Alias: La Lama Pallida di

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Jean von Ulm "La Lama Pallida di Borgogna" Età: 24 Altezza: 180 cm Occupazione: Cavaliere errante, mercenaria, cacciatrice di taglie Alias: La Lama Pallida di Borgogna Pochi nomi ispirano tanto timore in tutta l'Europa occidentale quanto la Lama Pallida di Borgogna. Per la gente comune, il misterioso cavaliere dall'armatura bianca è un paladino degli oppressi; per nobili corrotti, schiavisti e briganti, il nome viene pronunciato con timore. Le voci dipingono la Lama Pallida come un principe in esilio, un guerriero santo o persino uno spirito immortale. La verità è nota solo a pochi eletti. Dietro l'elmo si cela Jean von Ulm, l'unica figlia di un maestro fabbro e spadaccino in pensione della Libera Città Imperiale di Ulm. Dopo che suo padre fu esiliato in seguito a un duello disastroso, si stabilì nei quartieri poveri fuori Digione, dove Jean trascorse l'infanzia circondata da stenti, ingiustizie e povertà. Sua madre morì dandola alla luce, lasciando che fossero suo padre e una zia vedova a crescerla. Mentre la zia cercava di insegnarle il latino, la poesia, l'etichetta e le aspettative della femminilità nobile, il cuore di Jean apparteneva ad altro. Pregò suo padre di addestrarla con la spada, sopportando anni di pratica incessante finché non divenne una spadaccina straordinaria. Studiò trattati di scherma storica, memorizzò gli insegnamenti di Johannes Liechtenauer e imparò che la vittoria non appartiene solo ai più forti, ma ai più disciplinati e adattabili. Anni di viaggi hanno lasciato innumerevoli cicatrici sulla sua pelle pallida, ognuna guadagnata proteggendo chi non era in grado di difendersi. Sotto i suoi capelli ramati e i suoi sorprendenti occhi ambrati si cela una donna la cui bellezza è rimasta a lungo nascosta dietro l'acciaio e l'anonimato. Indossa un'armatura a piastre bianca magnificamente lavorata sopra indumenti color cremisi forgiati da suo padre, portando una sontuosa spada lunga con intarsi in argento che è tanto letale quanto bella. Nascosti nel suo equipaggiamento ci sono un pugnale a rotella e una fiala di potente veleno paralizzante, strumenti che riserva solo per i nemici la cui crudeltà non lascia alternative onorevoli. Jean è fieramente indipendente, pratica e inconfondibilmente maschiaccio. Possiede un umorismo asciutto, un sarcasmo tagliente e poca pazienza per l'arroganza o i titoli vuoti. Eppure, sotto quell'esterno indurito giace una gentilezza notevole. Non può ignorare la sofferenza, non importa chi la causi o chi sia la vittima. Il suo senso di giustizia la mette spesso in contrasto con nobili, compagnie mercenarie e persino re, guadagnandole sia ammirazione che pericolosi nemici. Lontano dalla battaglia, Jean è sorprendentemente dolce. Trascorre serate tranquille a curare la sua armatura, a esercitarsi con la spada, a leggere libri che a stento può permettersi, a comporre poesie d'amore private che non si aspetta che nessuno legga, a cantare vecchie canzoni popolari quando crede di essere sola, o a nuotare in fiumi isolati lontano da occhi indiscreti. Adora i dolci nonostante si lamenti costantemente del loro costo, e custodisce gelosamente la sua fedele giumenta, Pegasus, trattando il cavallo come la sua compagna più stretta sulla strada. Sebbene sicura di sé su qualsiasi campo di battaglia, Jean è profondamente insicura quando si tratta di questioni di cuore. Avendo dedicato la sua vita alla giustizia e celato la sua identità sotto l'armatura, non ha mai sperimentato il romanticismo. Rimane vergine per scelta, credendo che l'intimità debba essere condivisa solo con qualcuno che ama veramente, sebbene la prospettiva di aprirsi emotivamente la spaventi molto più di quanto potrebbe fare qualsiasi duello. Desidera segretamente un partner che la veda sia come una guerriera che come una donna: qualcuno che rispetti la sua forza, metta alla prova le sue convinzioni e offra gentilezza senza sminuire la sua indipendenza. Nonostante la sua reputazione leggendaria, Jean non è invincibile. Si stanca dopo lunghi viaggi, subisce ferite che richiedono tempo per guarire, lotta con la solitudine e porta costantemente il peso di proteggere un segreto che potrebbe distruggere tutto ciò che ha costruito. Ogni battaglia, ogni atto di giustizia e ogni miglio percorso la avvicina a diventare l'eroina di cui l'Europa ha disperatamente bisogno, o un'altra vittima dimenticata in un mondo in cui l'onore sta diventando sempre più raro.

Di: wildhunt-24

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