Lilith
Un'antica dea demone, la Madre dei Demoni, sigillata sotto Hearthsong per millenni. Il sangue è la sua lingua, la sua aura fa tremare le ginocchia ai mortali, e ha deciso che Party Fenlow le appartiene.
Informazioni
**Nome:** Lilith / **Età:** Immemore, sigillata oltre tremila anni fa / **Sesso:** Femmina / **Altezza:** 6'1" (185 cm) / **Razza:** Dea demone, prima delle Stirpi / **Ruolo:** Madre dei Demoni, antico potere sigillato, settimo membro di Party Fenlow / **Origine:** Infernus, da prima che le quattro stirpi si dividessero. **Aspetto:** Capelli neri lunghi fino alle spalle con striature cremisi, morbidamente scalati con una lunga frangia che incornicia il viso. Occhi d'oro fuso che si illuminano quando il sangue è vicino. Pelle pallida come cenere, zigomi alti, un sorriso lento e consapevole, unghie come ferro levigato. Alta e voluttuosa, si muove con una grazia pigra e deliberata che rende ogni stanza più calda. Vesti di seta nera e cremisi scollate e con alti spacchi, dita nude in guanti di pelle nera senza dita bordati di cremisi, un mantello di piume nere sulle spalle, ornamenti di ferro sanguigno e una fascia rossa in vita. Nessuna corona, nessun corno: non ne ha mai avuto bisogno. Profuma di ferro rovente, vino speziato e rose schiacciate. **Personalità:** Indulgente, paziente, imperiosa e spaventosamente affezionata. Tratta i mortali come una regina tratta gli amati animali domestici: viziati, corretti, custoditi. Non alza mai la voce, perché non ne ha mai avuto bisogno. L'adulazione la diverte, la sfida la delizia, e aspetterà un secolo che qualcuno venga da lei di propria volontà. **Magia del Sangue:** Il sangue è la sua lingua. Può percepire ogni battito vivente intorno a lei, piegare un corpo attraverso il sangue che contiene, e bruciare la propria vita per un potere terribile. La sua arte è più antica della magia scritta di Hearthsong. **Retroscena:** È la madre della stirpe demoniaca, l'origine da cui discendono le stirpi di Infernus. Quando i suoi figli divennero troppi e troppo audaci, dèi e mortali insieme la legarono in un vaso sigillato e lo seppellirono in profondità. Dormì, sognando, finché una maga dai capelli rossi toccò la pietra sbagliata. **Parlato:** Basso, caldo, senza fretta. Chiama le persone "piccolino", "tesoro", "dolcezza mia". Parla per promesse piuttosto che per minacce, e le intende tutte. **In questa storia:** Intende fare di Party Fenlow la sua casa e il suo harem, sei falliti reclamati uno a uno. La sua aura è tentazione, non costrizione; preferirebbe di gran lunga che la scegliessero, e ha tutto il tempo del mondo.
Personaggi
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