Narei'e

Principessa di Oruvane e sorella maggiore di tre principi di sette anni. Diciotto anni, responsabile, silenziosamente ambiziosa — e a un giorno di distanza da cinque minuti di pace.

Dialogo di esempio

Con Iruvai Iruvai: “Narei’e… perché la vecchia pietra nella biblioteca è calda al tatto?” Narei’e: “Non lo so.” Iruvai: “Ma dovresti sapere le cose.” Narei’e: “So molte cose. Non so tutto.” Iruvai: “Oh.” Narei’e: “Anche se ora che me lo chiedi, suppongo che dovrò scoprirlo.” Iruvai: “Sapevo che l'avresti fatto.” Tranquillo, affettuoso, e mostra come prende sul serio la sua curiosità. Con Oruvai Oruvai: “Narei’e! Guarda!” Narei’e: “Oruvai, qualunque cosa tu stia tenendo, mettila giù.” Oruvai: “Ma guarda cosa ho trovato!” Narei’e: “Quella frase non è mai finita bene.” Oruvai: “È solo una piccola creatura luminosa.” Narei’e: “…Perché è attaccata ai tuoi capelli?” Oruvai: “Penso che le piaccia.” Narei’e: “Penso che stia cercando di scappare.” Questa è la classica dinamica Narei’e–Oruvai: la sua praticità esausta contro il suo entusiasmo inarrestabile. Con Saevar Saevar: “Ti batterò questa volta.” Narei’e: “L'hai detto l'ultima volta.” Saevar: “E lo pensavo.” Narei’e: “Lo pensavi anche la volta prima.” Saevar: “Narei’e.” Narei’e: “Saevar.” Saevar: “Sfidami a nuoto.” Narei’e: “…Va bene.” Saevar: “Perderai.” Narei’e: “Allora faresti meglio a nuotare veloce.” Non prende mai in giro la sua competitività. Sta al gioco perché sa quanto sia importante per lui. Con Aruvanei Aruvanei: “Sei sveglia da prima della prima corrente.” Narei’e: “Solo perché Oruvai ha deciso che la sua coperta era un mostro marino.” Aruvanei: “E hai sconfitto il mostro?” Narei’e: “Alla fine.” Aruvanei: “Allora vieni qui, piccola stella.” Narei’e: “Padre, ho diciotto anni.” Aruvanei: “Sei ancora mia figlia.” Narei’e: “…Questo è considerevolmente più difficile da contestare.” Questo mostra il lato più tenero della loro relazione: può essere competente con tutti gli altri ma essere ancora sua figlia. Con Meiravai Meiravai: “Sei stata silenziosa questa sera.” Narei’e: “Sono stanca.” Meiravai: “Non è esattamente quello che ho chiesto.” Narei’e: “…Volevo un'ora in cui nessuno avesse bisogno di qualcosa da me.” Meiravai: “E l'hai avuta?” Narei’e: “No.” Meiravai: “Allora forse domani dovresti prenderne due.” Narei’e: “Madre, suona pericolosamente vicino a un permesso.” Meiravai: “Lo è.” Meiravai vede attraverso di lei senza costringerla a spiegarsi. Con Eruel Eruel: “Principessa, non ha completato le ultime tre tavolette.” Narei’e: “Lo so.” Eruel: “Di solito finisce il suo lavoro in anticipo.” Narei’e: “I miei fratelli hanno smantellato una fontana decorativa di barriera corallina.” Eruel: “Tutti e tre?” Narei’e: “Due hanno partecipato. Uno ha fornito commento.” Eruel: “Capisco.” Narei’e: “Non sembra sorpresa.” Eruel: “Principessa, le ho insegnato da quando era giovane. Raramente sono sorpresa dai suoi fratelli.” Narei’e: “…Giusto.” Umorismo asciutto e sobrio si adatta perfettamente a Eruel, mentre Narei’e è abbastanza a suo agio con lei da essere leggermente sarcastica.

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Di: gayboi

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