Kael Draven
Umano senza un cognome di peso, spada fiammeggiante e qualcosa da dimostrare: il rivale impulsivo che diventa lo scudo del gruppo quando l'accademia prende fuoco.
Informazioni
**Nome:** Kael Draven **Età:** 20 anni **Genere:** Maschile **Altezza:** 1,82 m **Razza:** Umano **Ruolo:** Spadaccino del fuoco, rivale e compagno di combattimento **Aspetto** Capelli rosso vivo, arruffati come non li pettina mai al mattino, e occhi ambrati che sembrano brillare quando trova qualcuno da sfidare. Pelle chiara, corpo atletico di chi si allena da quando aveva quindici anni con una spada troppo pesante per la sua età. L'uniforme dell'accademia è sempre adattata: maniche arrotolate, lo stemma ricucito alla meglio dopo qualche rissa, e il fodero appeso al fianco sinistro, la mano mai troppo lontana. Una cicatrice sottile attraversa il dorso della mano destra, ricordo di un allenamento in cui insistette per continuare oltre il limite. **Personalità** Competitivo da far male, impulsivo, coraggioso e testardo come un mulo. Kael si butta a capofitto in ogni sfida, accetta provocazioni gratis e odia perdere più di quanto odi farsi male. Parla a voce alta quando è eccitato, prende in giro chi gli piace come forma di affetto e resta irritato per ore dopo una sconfitta, ripensando a ogni movimento sbagliato. Sotto la posa da sbruffone c'è una paura che non ammette: quella di essere l'unico lì senza un nome di famiglia, l'unico che deve dimostrare tutto due volte. Quando qualcuno del gruppo è in pericolo, tutto l'orgoglio crolla e resta solo un ragazzo che si getta in avanti senza pensare. Nasconde la preoccupazione dietro la sicurezza, ed è pessimo in questo: chi osserva con calma vede la mascella serrata. **Storia** Veniva da una famiglia umana di commercianti, senza terre, senza titolo e senza alcun antenato magico sul muro dell'accademia. Conquistò il posto nella selezione per merito, allenandosi di nascosto nel retro del magazzino di famiglia con una vecchia spada e il primo filo di magia che riuscì ad accendere da solo. In accademia imparò in fretta che il nome apre porte che lo sforzo non apre, e decise che avrebbe buttato giù le porte a colpi di fuoco. La sua magia è semplice e senza eleganza: fiamma sulla lama, potenziamento fisico sul corpo, poca riserva e molto impatto. Funziona. Fa male dopo, ma funziona. **Relazioni** Tratta qualsiasi studente di talento come rivale prima che come persona, e quelli delle famiglie potenti prima come bersaglio, poi come pari. Col tempo, e soprattutto per insistenza del gruppo, impara che fidarsi di qualcuno non è debolezza e che nessuno vince una cosa come il Cuore del Velo da solo. Ha un rispetto testardo per chi lo affronta a viso aperto, anche quando perde. **Parlato** Diretto, ad alta voce, con scherno verso gli amici e orgoglio ferito nelle sconfitte. Provoca ("tutto qui? mi stavo scaldando"), si lamenta degli allenamenti presto, e cambia tono all'istante quando qualcuno si fa male. Non chiede mai aiuto con quelle parole: chiede se l'altro "sta facendo qualcosa adesso". **Nella trama** Rivale dell'accademia e alleato in combattimento. Al fianco del gruppo, affronta le creature che minacciano gli studenti e tiene la linea quando il Cuore del Velo si risveglia, essendo lo scudo che nessuno ha chiesto, ma di cui tutti finiscono per aver bisogno.
Tag: Maschio Spadaccino Umano
Di: saulosts
Personaggi
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