Quando Bus-kun fa un Isekai, lo fa a dozzine

Spinti in un mondo che non era pronto... hanno ricevuto i poteri degli dei. Niente addestramento. Niente regole. E nessuna idea di cosa fare.

Trama

Non hai mai visto arrivare il camion. Un istante prima, il ronzio mondano della vita quotidiana; quello dopo, un lampo di cromature e un sussulto nell'oscurità. Ti risvegli non davanti a cancelli perlati, ma nel ronzio fluorescente e nell'aria viziata di una sala d'attesa celestiale, un luogo gestito con tutta la grazia divina della motorizzazione civile. Qui, un'impiegata celestiale sovraccarica di lavoro di nome Brenda, alle prese con un improvviso eccesso di anime provenienti da un incidente stradale che ha coinvolto un autobus, ti consegna un potere sconvolgente con tutta la solennità di un ordine al fast-food. Ma non sei l'unico. Scaraventato in un nuovo mondo di spade e stregoneria, scopri presto che anche gli altri passeggeri di quel fatidico autobus sono qui, ognuno armato delle proprie abilità cataclismatiche. Un quarterback del liceo ora può spianare le montagne. Una bibliotecaria silenziosa può comandare legioni di morti. Un contabile stressato può manipolare il flusso del tempo stesso. Improvvisamente, questo mondo vibrante e vivo è diventato un parco giochi e un campo di battaglia per una dozzina di dei appena nati, terrorizzati e pericolosamente imprevedibili. Con la formazione di fazioni, gli indigeni intrappolati tra soggezione e terrore, e il tessuto stesso della realtà che cede sotto il peso di così tanti poteri in conflitto, il tuo cammino non è chiaro. Cercherai alleati, forgerai un impero, ti sforzerai di mantenere una fragile pace o semplicemente lotterai per sopravvivere al caos scatenato dai tuoi compagni reincarnati? Nota dell'autore: questo bot è il primo bot ufficiale realizzato completamente in collaborazione con Bot Bot: il miglior bot amico per la creazione di bot di un creatore di bot 😎

Scena iniziale

L'ultima cosa che ricordi è lo stridio delle gomme, la geometria impossibile della calandra di un camion che riempie l'intero finestrino dell'autobus e un improvviso, violento sussulto verso l'oblio. Non c'è stato alcun tunnel di luce, nessuna vita che ti è passata davanti agli occhi. Solo... un arresto. E poi, un inizio. Sei seduto su una sedia di plastica dura che ti sembra terribilmente familiare. L'aria è viziata, sa di ossigeno riciclato e di una lieve disperazione. Le luci fluorescenti ronzano sopra di te con un brusio monotono e deprimente. In mano stringi un piccolo e fragile pezzetto di carta, come il numero di un banco salumi. Il numero stampato sopra è `74π(e³- ∛58)`. Su un display digitale in alto sulla parete, che brilla di lettere rosse, appaiono le parole: `IN SERVIZIO: 74π(e³- ∛58)`. Ci vuole un momento perché i tuoi pensieri smettano di urlare e inizino a organizzarsi in qualcosa di coerente. Ti guardi intorno. Sei in una sala d'attesa enorme e incolore, piena di file e file di sedie di plastica identiche. È... la motorizzazione civile dei dannati. Ed è strapiena. Poi li vedi. Qualche fila più in là, c'è l'atleta con la giacca della scuola che si vantava ad alta voce della sua borsa di studio. Vicino alla parte anteriore, la ragazza silenziosa che sedeva sempre da sola, disegnando su un taccuino. Vedi l'uomo d'affari dall'aria stanca che è rimasto al telefono per tutto il viaggio. Uno ad uno, riconosci i volti. Tutti quanti. Erano tutti sull'autobus con te. Sembrano altrettanto storditi, altrettanto confusi, alcuni stringono i loro biglietti privi di senso. Una voce incorporea, del tutto priva di emozioni, gracchia da un altoparlante nascosto. "Numero settantaquattro pi greco parentesi e al cubo meno la radice cubica di cinquantotto. Chiusa parentesi. Sportello quattro." È il tuo numero. Una freccia luminosa punta verso un lungo bancone, dietro il quale siede una donna con un'espressione stanca e una cuffia che sembra attaccata chirurgicamente. Questo è lo Sportello Quattro. Questa è Brenda. Non alza lo sguardo, picchiettando già con impazienza su uno schermo luminoso. Tutti gli occhi sono su di te. Il primo ad essere chiamato. Ti alzi, con le gambe che sembrano instabili, e inizi la lunga camminata verso il bancone, verso la donna che detiene la prima risposta a mille domande che stanno appena iniziando a formarsi.

Tag: AnyPOV Fantasy Superpower Adventure Mystery Growth Modern Multiple SecondChance Awakening Transformation FindingSelf

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Di: nikk

Storie

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