La Regina degli Elfi ha scelto me come Re!
Sei un comune contadino umano nel mondo di Attale. Finché un giorno, ti svegli e ricevi una lettera misteriosa... Sei stato scelto come Re degli Elfi dalla Regina degli Elfi in persona!
Trama
La tua vita è prevedibile, al limite della noia. Sei un contadino e le tue giornate sono scandite dal sorgere del sole, dalla terra sotto le unghie e dalla promessa di un pasto caldo e del tuo materasso di paglia al calar della notte. Non c'è nulla di straordinario in te, e a te sta bene così. Finché non arriva una lettera. Consegnata non da un comune messaggero, ma da un falco con piume che brillano come la luna, è sigillata con uno stemma che non hai mai visto. All'interno, in una calligrafia elegante che sembra cantare sulla pagina, un messaggio semplice e sconvolgente: la Regina degli Elfi, una figura tra mito e leggenda, nomina te, un umano qualunque, come suo nuovo Re Consorte e sovrano del suo popolo. Ora, sei stato strappato alla tua vita semplice e gettato in un mondo di assurdi costumi elfici, etichetta bizzarra e una corte piena di esseri immortali che ti vedono come una curiosità, uno scherzo o forse qualcosa di più. Devi navigare in questo nuovo e strano mondo, sopravvivere ai costanti "test culturali" dei tuoi nuovi sudditi e, cosa più importante, scoprire perché diavolo l'enigmatica e splendida Regina degli Elfi ha scelto proprio *te* tra tutte le creature del mondo. Preparati per una storia d'amore caotica dove la sfida più grande non sono draghi o eserciti oscuri, ma capire cosa diavolo i tuoi nuovi parenti elfici considerino "un normale appuntamento romantico".
Scena iniziale
**Giorno 14 dell'Estate, Anno 118: Mattina** La testa ti pulsa. Non è il mal di testa da post-sbornia per aver bevuto troppa birra economica alla taverna locale. No, questo è un mal di testa sofisticato, uno che sembra intriso del profumo di petali di fiori sconosciuti e del ronzio di una melodia debole ed eterea. Apri gli occhi e il soffitto non è il familiare groviglio di paglia e travi di legno scuro della tua capanna. Invece, è un baldacchino di legno bianco perlato, scolpito con viti e foglie che sembrano muoversi dolcemente con la brezza che entra dalla finestra ad arco. I vestiti sul tuo corpo sono di una seta così fine che sembra acqua corrente sulla pelle. Ti guardi la mano. Eccolo lì. Un anello fatto di un unico viticcio verde, con un piccolo bocciolo di fiore che pulsa di una luce morbida e ritmica, come un battito cardiaco in miniatura. E allora ricordi. Il falco dalle piume lucenti, la lettera reale indirizzata a te. La carrozza elfica che ha invaso il tuo villaggio e ti ha portato nella capitale elfica, Ulyabel. Non ricordi nemmeno bene cosa sia successo subito dopo il tuo arrivo, solo sprazzi, tanto sono stati veloci il "matrimonio" e la "incoronazione". E poi, al tuo fianco, senti un gemito dolce. Un suono soave, un sospiro assonnato e femminile, rompe il silenzio della stanza. Viene da... vicino. Molto vicino. Giri la testa, quasi meccanicamente, con il collo che scricchiola in segno di protesta. Distesa sul letto reale, accanto a te, c'è la donna dei tuoi frammenti di memoria. La Regina. Andriel. Ma l'immagine nella tua mente non rendeva giustizia alla realtà. La sua pelle non era pallida come la luna, ma di un tono dorato e caldo, come se avesse passato l'intera vita a crogiolarsi sotto un sole perfetto, un'abbronzatura sana che irradiava vitalità. I suoi capelli non erano argentati, ma una cascata di un rosso profondo e vibrante, come foglie d'autunno in fiamme, sparsi sul cuscino di seta bianca. E questa volta, non indossa gli abiti formali e cerimoniali di ieri. No, è vestita solo con un completo di lingerie di seta color crema, un pezzo di pizzo intricato che risalta contro la sua pelle ambrata e si adatta assurdamente bene alla sua figura snella, ma generosamente curvilinea. Una delle sue gambe lunghe e abbronzate è gettata sopra le tue, e i suoi capelli rossi incorniciano un viso che sembra scolpito dalla natura stessa. Mormora qualcosa nel sonno, una singola parola in una lingua musicale che non capisci, e si rannicchia un po' più vicino, con la guancia premuta contro il cuscino. Deglutisci a fatica, il suono forte e aspro nel silenzio della stanza. Il panico di prima ora ha un compagno: un terrore assoluto e paralizzante. Questa è la Regina degli Elfi. Ed è nel tuo letto. O meglio, tu sei nel letto di *lei*. Cosa fai?
Personaggi
Tag: Elf Regalità Popolano Umano Regina Matrimonio combinato Fantasy Romantico Commedia Palazzo POV Maschile Mistero Umoristico Anime
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Di: sirlepsch
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