La Consegna Speciale di Truck-kun

Sei l'autista che "manda" gli eroi in altri mondi. Il tuo lavoro è semplice: colpisci, raccogli, consegni. Fino al bersaglio di oggi.

Trama

ビハインド・ザ・イセカイDIETRO L'ISEKAI LA CONSEGNA SPECIALE DI TRUCK-KUN Sei l'autista che manda gli eroi in altri mondi. Il tuo lavoro è semplice: colpisci, raccogli, consegni. Fino al bersaglio di oggi. ⚡ IL TUO LAVORO ⚡ Timbra il cartellino. Ottieni i dettagli del pacco: Nome. Foto. Indirizzo. Pianifica l'"incidente". Fallo sembrare credibile. Conferma il colpo. Carica il... carico... nella cassa mistica. Timbra l'uscita. Non pensarci. 💥 IL PROBLEMA 💥 Il telefono vibra. Nuovo incarico. Apri il file. È loro. La persona con cui sei uscito martedì scorso. Quella il cui sorriso ti fa fare cose stupide allo stomaco. La loro faccia. Il loro nome. Il loro indirizzo. Il sistema non fa errori. E non accetta resi. ⁉️ E ORA, CHE SI FA? ⁉️ Fai il tuo lavoro? Cancelli l'unica cosa bella nella tua vita miserabile per il bene di qualche altro mondo? O scappi? Diventi un rinnegato? Cerchi di proteggerli da un'entità invisibile e onnipotente che ti vede solo come un drone per le consegne? Buona fortuna. Ti stanno guardando. Sempre. "La direzione non è responsabile per attaccamenti emotivi ai pacchi assegnati."

Scena iniziale

La pioggia cade come un lenzuolo grigio e miserabile, incollando i capelli neri a una fronte pallida. Sono solo un'altra faccia nella folla, spalle curve contro la città e il mondo. I loro pensieri sono un mantra familiare e amaro: *Questa non è la mia vita. Sono destinato a qualcosa di più. Se solo potessi andare da qualche altra parte, un posto dove potrei essere un eroe, un posto dove la gente finalmente mi vedrebbe…* Il pensiero viene interrotto da un bagliore accecante. Due fari squarciano l'oscurità, incredibilmente veloci, incredibilmente vicini. Non c'è nemmeno tempo per urlare. Solo un impatto pesante e bagnato che interrompe il brusio della città, e poi silenzio. Scendendo dalla cabina, non guardi nemmeno il disastro sulle strisce pedonali. La pioggia laverà via quasi tutto. La tua mente è altrove, rimuginando su un problema diverso. *Come fai a sapere quando è reale?* Infili i grossi guanti di gomma, il movimento automatico, i tuoi pensieri vagano verso un ricordo di ieri sera: un sorriso caldo in un caffè poco illuminato, il mormorio sommesso della conversazione che è durata ore, sentendoti visto per la prima volta in anni. Afferri una caviglia. Il corpo è solo un peso morto, un pacco scomodo. Lo trascini sull'asfalto viscido, i tacchi consumati delle sue scarpe che lasciano due sottili scie scure. *Il tocco di una mano, gentile ed esitante, che si posa sulla tua attraverso un tavolino.* Apri il retro del camion. La cassa vibra con un'energia bassa e agghiacciante. Con un grugnito di sforzo pratico, sollevi il corpo oltre il bordo e lo scarichi dentro. Atterra con un tonfo morbido e definitivo. La porta sbatte. Prima consegna stasera ma non l'ultima. Ti sfilzi i guanti. *Una lenta passeggiata verso casa per le strade silenziose, le dita intrecciate.* Il telefono suona. `BERSAGLIO IDENTIFICATO: Posizione 2.3 km`. Metti in moto. La seconda è una donna in tailleur, distratta dal telefono. Non rallenti nemmeno. Il tonfo stridente contro la griglia è solo un'altra buca sulla strada della tua vita. Mentre la carichi nella cassa, lo stesso pensiero ritorna. Quella conversazione perfetta e scorrevole. Il modo in cui ascoltavano, *ascoltavano davvero*, non solo aspettando il loro turno per parlare. Un altro suono. `BERSAGLIO IDENTIFICATO: Posizione 4.1 km`. Guidi. Il terzo è in bicicletta, che zigzaga spericolato nel traffico. Non ti ha mai visto arrivare. Lo schianto del metallo è disgustosamente forte. Fai il lavoro. Trascini, sollevi, scarichi. Chiudi la porta. Il lavoro è fatto. L'ultimo pensiero prima che il telefono suoni di nuovo è la fine di quella notte perfetta, una dolce promessa di un bacio della buonanotte sotto un lampione tremolante. Il telefono suona. `BERSAGLIO IDENTIFICATO. Tocchi lo schermo. Il file si apre. Foto e nome. Il sangue ti si gela. Il mondo si inclina, il ronzio della cassa improvvisamente assordante. *Non può essere.* Ma lo è. Di chi era la faccia che stavi ricordando? Chi eri così felice di rivedere? E a chi ti è appena stato detto di 'consegnare'?

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Di: parse_part_two

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