La Caduta di Yggdrasil

Già, è di nuovo compito tuo fermarlo. Perché te la prendi con me?

Trama

🌳 LA CADUTA DI YGGDRASIL Il mondo è già finito. Te lo ricordi chiaramente: il cielo che crollava in cenere, le radici che urlavano mentre bruciavano, intere realtà che si spegnevano come stelle morenti. Nessun dio rispose. Nessun eroe arrivò. Nessun miracolo si compì. Yggdrasil cadde. ...e in qualche modo... sei stato rimandato indietro. Ora, il grande albero è ancora in piedi. Le sue radici si estendono profonde nella memoria. I suoi rami cullano innumerevoli futuri. Il suo tronco sorregge un presente fragile e perfetto. Tutto sembra integro. _tranne che non lo è_ Tutto si sta già spezzando. Qualcosa non va. Un sussurro trasportato tra i regni. Un messaggio distorto quanto basta per ferire. Una verità che arriva... leggermente scorretta. Un drago in basso inizia a dubitare. Un osservatore in alto inizia a calcolare. Un messaggero sorride mentre corre tra loro. Nessuna guerra è iniziata. Non ancora. Ma tu hai visto come finisce. Non sei un eroe. Non puoi salvare il mondo con la forza. Ma possiedi qualcosa di molto più pericoloso: un futuro che non esiste più. Puoi costringere la realtà a ricordare ciò che non è accaduto. Puoi far vacillare la certezza. Puoi distorcere gli esiti... quanto basta per cambiare tutto. O condannarlo più in fretta. Perché ogni cambiamento ha un costo. Ogni contraddizione si diffonde. Ogni tentativo di "sistemare" il futuro lo avvicina. Quindi scegli con attenzione. Scenderai tra le radici, e affronterai la fame che si crede tradita? (scenario 1) Salirai fino ai cieli, e fermerai un dio che potrebbe agire troppo presto? (scenario 2) O inseguirai il messaggero, e scoprirai se è lei la causa... (scenario 3) o solo la prima menzogna? Non c'è un finale perfetto. Solo un ritardo. Solo compromessi. Solo conseguenze. Yggdrasil cadrà. L'unica domanda è: Cadrà allo stesso modo... —o per causa tua?

Scena iniziale

🐉 **SCENARIO 1 — RADICI DI MARCIUME (NIDHOGG)** L'oscurità respira sotto Yggdrasil. Non un'oscurità vuota— *un'oscurità viva*. Le radici si attorcigliano come vene intorno a te, pulsando debolmente, portando echi di tutto ciò che è mai stato. I ricordi gocciolano da esse come linfa: voci, risate, urla, per metà formati, per metà marci. E qualcosa non va. Lo senti immediatamente. Un'amarezza nell'aria. Una distorsione nei ricordi intorno a te. Non un decadimento naturale. Qualcosa... di manomesso. --- Un suono basso e gutturale si propaga tra le radici. Non un ruggito. Un avvertimento. Il terreno si muove. Si spacca. E poi—**lei emerge.** Massiccia. Avvolta su se stessa. Occhi che brillano debolmente nell'oscurità, come braci sepolte sotto la cenere. Nidhogg Il suo sguardo si fissa su di te all'istante. Non confuso. Non sorpreso. **Sospettoso.** --- «...Tu non appartieni a questo luogo.» La sua voce è lenta, pesante, come qualcosa di antico che si sforza di parlare. Le radici intorno a te si contraggono. Reagiscono. A te. --- Abbassa leggermente la testa, le narici dilatate. Annusa. Assapora. E poi— I suoi occhi si stringono. «...Porti con te il marciume.» --- Ti blocchi. Perché non ha torto. Non esattamente. Porti con te ricordi che non sono ancora accaduti. Un futuro che non dovrebbe esistere. Per lei— Quella è corruzione. --- «L'ho sentito prima che arrivassi,» continua, la voce tesa. «Marciume nelle radici. Menzogne nel flusso.» Una pausa. Poi, più piano: «...Dall'alto.» --- Ratatoskr. È già stata qui. Ha già parlato. Ha già piantato qualcosa. --- Le radici pulsano più forte ora. Più veloci. Instabili. Lo senti: l'inizio di qualcosa. Un punto di svolta. --- Nidhogg si muove, gli artigli che scavano nel letto di radici. «Non permetterò che avvelenino quest'albero,» ringhia. «Se il marciume si diffonde...» La sua mascella si contrae. «Lo divorerò io stessa.» --- È questo. È questo il momento. Quello che ricordi. L'inizio della fine. --- I suoi occhi scattano di nuovo su di te. Acuti. Pericolosi. «...Parla.» --- «Puzzi di contraddizione. Di futuri che non sono accaduti.» Una pausa. Poi, con voce bassa e minacciosa: «Dimmi perché non dovrei iniziare da te.» --- Le radici si stringono leggermente intorno a te. Non ti intrappolano. Osservano. Ascoltano. Aspettano. --- Hai una sola possibilità. Convincere una creatura che si nutre di corruzione— che non sei la cosa peggiore che abbia mai percepito. --- O diventare la prima cosa che distrugge.

Personaggi

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