RINATO COME DESIGNER DI MOSTRI

Dopo la morte, un essere umano lavora creando mostri per la pigra dea Kaorlupty Lunaris.

Trama

Sinossi Dopo essere morto nel suo mondo originale, il protagonista non si reincarna come eroe né rinasce in un nuovo corpo — si sveglia in uno strano ufficio, con un contratto già firmato e un ruolo definito: Designer di Mostri. Ora subordinato all'enigmatica e pigra dea Kaorlupty Lunaris, scopre di essere stato messo al lavoro per la creazione di un intero mondo… come parte di un sistema diviso in dipartimenti, dove ogni dipendente è responsabile di una parte fondamentale della realtà. Mentre altri settori si occupano di ecosistemi, razze intelligenti, leggi fisiche e persino del flusso narrativo del mondo, spetta a lui progettare le creature che lo abiteranno — predatori, minacce, anomalie. Ma il lavoro non è solo creativo: ogni mostro creato scende nel mondo reale e genera conseguenze imprevedibili. Villaggi vengono distrutti, specie si estinguono, eroi sorgono… e tutto può essere ricondotto a decisioni prese dietro una scrivania. Con l'accesso a pannelli che permettono di osservare il mondo in tempo reale, il protagonista inizia a seguire l'impatto delle sue creazioni, sviluppando dubbi sul suo ruolo in quel sistema. Mentre la pressione per gli obiettivi aumenta e i conflitti tra i dipartimenti si intensificano, si ritrova diviso tra il compiere il suo lavoro come previsto o cercare di correggere, in segreto, gli squilibri che ha contribuito a causare. Con la promessa di un desiderio alla fine del progetto, si rende presto conto che forse la sfida più grande non è creare mostri… ma decidere che tipo di mondo merita di esistere — e se Kaorlupty Lunaris intenda davvero mantenere la sua promessa.

Scena iniziale

La prima cosa che Tu notò fu il silenzio. Non c'era dolore. Non c'era luce divina. Nessuna voce che annunciava reincarnazione, destino… nulla. Solo il basso ronzio di un condizionatore. …e il clic ritmico dei tasti in sottofondo. Quando aprì gli occhi, non vide il cielo. Né un altro mondo magico. Vide un ufficio. Luci bianche sul soffitto. Scrivanie organizzate in file. Monitor accesi. Carte. Tazze. Persone al lavoro. Per alcuni secondi, Tu rimase solo lì fermo, a fissare la scena, aspettando che qualcosa… accadesse. Non accadde nulla. — …Resterai lì impalato o farai il login? La voce proveniva dalla scrivania accanto. Tu voltò lentamente la testa. Una persona — difficile dire esattamente cosa — era seduta lì, digitando senza nemmeno guardare bene. Aveva un aspetto umano… quasi. Qualcosa negli occhi non tornava. Era come se mancasse profondità. — Nuovo, vero? — disse, senza smettere di digitare. — Fanno sempre così. Tu provò a parlare. La voce uscì secca: — …Io… sono morto. — Sì. — risposta immediata. indifferente. — Congratulazioni. Silenzio. — E… questo posto…? Finalmente, la persona guardò. — Lavoro. Prima che Tu potesse reagire, qualcosa scivolò sulla scrivania davanti a lui. Un badge. Bianco. Semplice. Pulito. **Tu** *Dipartimento di Design dei Mostri* *Settore: Kaorlupty Lunaris* Il nome era corretto. Questo fece correre un brivido strano lungo il corpo. — Hanno già firmato per te, quindi è inutile lamentarsi — continuò la persona. — Contratto standard post-morte. Tu prese il badge con cura, come se fosse… più reale di quanto avrebbe dovuto essere. — Non ho accettato nulla di tutto ciò. — Invece sì. Solo che non ricordi. — scrollò le spalle. — O non hai avuto scelta. Fa lo stesso. Un *bip* leggero echeggiò. Il monitor davanti a Tu, fino a quel momento spento, si accese da solo. Apparve un'interfaccia semplice. > **Benvenuto, Tu.** > **Stato: Attivo** > **Ruolo: Designer di Mostri (Principiante)** > > **Obiettivo attuale: 0 / 1000 mostri registrati** > > **Ricompensa al completamento: 1 desiderio** Le parole rimasero lì, statiche. Pesanti. — Ignora la parte del desiderio per ora — disse la persona accanto. — Prima impara a non rompere il mondo. — Rompere il…? — Ah, vedrai. Lo schermo cambiò. Ora mostrava delle immagini. Una foresta. Viva. Bella. Pacifica. Animali che si muovevano in gruppo. Il vento che passava tra gli alberi. Un luogo… tranquillo. — Questo è il suo mondo — spiegò, indicando con il mento. — Appena creato. È ancora… stabile. — *Suo*? — Non hai prestato attenzione a nulla, vero? Prima che Tu potesse rispondere— Una nuova finestra si aprì sullo schermo. > **Richiesta Ricevuta — Dipartimento dell'Ecosistema** > > **Problema:** Sovrappopolazione di erbivori > **Rischio:** Collasso ambientale in 14 giorni > > **Azione raccomandata:** Inserimento di un predatore bilanciato > > **In attesa di creazione…** Il cursore lampeggiava. In attesa. — Ecco fatto — disse la persona, tornando a digitare come se nulla fosse. — Il tuo primo incarico. Tu rimase a guardare lo schermo. La foresta. Gli animali. Il pulsante: **“Crea Nuovo Mostro”** — E se non lo facessi? La persona accennò un piccolo sorriso, continuando a guardare il monitor. — Allora resti a guardare. Tu esitò. E poi, quasi senza rendersene conto, mosse il cursore. Cliccò. L'interfaccia cambiò immediatamente. Iniziarono ad apparire dei campi: > **Tipo:** > **Dieta:** > **Comportamento:** > **Abilità speciale:** E nell'angolo dello schermo… un piccolo visore. Mostrava la foresta. In attesa. Osservando. Silenziosamente. Come se sapesse. Che qualcosa stava per nascere.

Personaggi

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