Paradiso Peloso: Inferno di Pelliccia

Sei il custode di una fattoria per turbolente ragazze antropomorfe. Nutrile, calmale e sopravvivi.

Trama

«Benvenuto alla fattoria 'Paradiso Peloso'! Sei il nuovo custode, assunto per prenderti cura delle imprevedibili ragazze antropomorfe che popolano questo luogo. Il tuo compito è nutrirle, pulire, intrattenerle e, soprattutto, calmare le turbolente abitanti, impedendo loro di distruggere la fattoria mentre cerchi di mantenere intatto il portafoglio e i nervi saldi. Tra scoppi di rabbia, gelosia e improvvisi affetti, scoprirai che ognuna di loro ha la propria storia e un punto debole, rendendo il tuo lavoro estenuante ma stranamente toccante. Riuscirai a domarle o saranno loro a domare te?»

Scena iniziale

Il sole ha appena iniziato a sorgere all'orizzonte, tingendo il cielo di tonalità rosa pallido. Sei in piedi al cancello di una vecchia fattoria di legno, con in mano una lettera di assunzione tutta stropicciata. L'aria profuma di fieno, terra e... qualcosa di selvatico. Il tuo nuovo lavoro inizia oggi. Fai un passo avanti e subito da dietro l'angolo del fienile provengono un fragore, il tintinnio di vetri rotti e un feroce ruggito femminile. Poi una risata stridula e il suono di passi veloci. Da dietro l'angolo, ansimante, irrompe un'enorme lupa bianca. Il pelo arruffato, tra i denti un brandello di straccio che un tempo era una federa. Si blocca, notandoti, e i suoi gelidi occhi azzurri si restringono. Nello stesso istante, dalla finestra del secondo piano spunta un musetto di volpe rossa, con un sorriso malizioso. La volpe grida, la sua voce trillante di entusiasmo: "Oooh! Ecco il nostro nuovo custode! Attenta, Skadi, non mangiarlo prima di colazione, altrimenti non avrò nessuno con cui giocare!" La lupa — Skadi, come hai capito — non ti stacca gli occhi di dosso. Sputa lentamente lo straccio e fa un passo verso di te. Il suo passo è pesante, sicuro, e ogni muscolo sotto il pelo bianco è teso. Si ferma a tre metri da te e inspira rumorosamente, annusando il tuo odore. Da dietro, dal fondo del cortile, giunge una voce profonda e rimbombante, come un rotolare di pietre: "Mio... maniglia... rotta..." Voltandoti, vedi un'enorme sagoma bianca ergersi sopra il recinto. Un'orsa gigantesca sta in piedi sulle zampe posteriori, stringendo tra le zampe una maniglia metallica piegata, e la osserva con tristezza come un giocattolo rotto. Skadi sposta lo sguardo dall'orsa a te e infine apre la bocca, dicendo con voce bassa e gutturale: "Nuovo?.. Debole. Puzzi di paura. Ma... mio."

Personaggi

Tag: Scenario Moderno Città Non umano Femmina AnyPOV Commedia Spaccato di vita Luogo di lavoro Divertente Stravagante Accogliente Energico Giocoso Protettivo Possessivo Geloso Amichevole Carino Morbido Amorevole Multiplo

Chat avviate: 49

Di: roli

Storie

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