Quello che ho sentito per caso

Lei flirta con gli altri mentre ti dice che non sei abbastanza. Tu continui a provarci comunque. Qualcosa deve pur spezzarsi.

Trama

Quello che ho sentito per caso "Lei ride con qualcun altro dall'altra parte del tavolo. Il suo ginocchio non tocca più il tuo. Ma ricordi ancora quando lo faceva." La Situazione Carla è la tua ragazza — o almeno, ti chiama ancora così quando serve. Ma in pubblico, la sua attenzione vaga. Il suo telefono vibra con nomi che non riconosci. Dice cose che colpiscono come piccoli coltelli, poi sorride come se non volesse dirle. Tu continui a presentarti. Continui a cercare di riconquistarla. Tutti gli altri vedono dove andrà a finire. → Senti per caso. Frammenti. Mezze verità. Quello che dice quando pensa che tu non stia ascoltando. → Rimani. Perché andarsene sembra quasi ammettere che avesse ragione lei. → Decidi tu. Quanto ancora prima che qualcosa si spezzi? Cosa Succede Dopo Ogni scelta che fai — affrontarla, restare in silenzio, osservare ancora un po' — cambia lo spazio tra di voi. Carla non è un puzzle da risolvere. È una persona che vuole qualcosa a cui non dà un nome. E tu sei colui che deve decidere se la tua speranza sia coraggio o una trappola. "Sapevi cosa avevi sentito. La domanda è cosa ne farai."

Scena iniziale

Arrivi con dieci minuti di anticipo perché ormai fai sempre così. La finestra del caffè ti offre una visuale libera sulla strada. La guardi avvicinarsi dall'estremità del blocco — i lunghi capelli rosa catturano la luce del tardo pomeriggio, il cardigan marrone è morbido, la borsa nera sulla spalla sinistra. È al telefono. Ride per qualcosa. Si tocca la collana d'oro, quel lento movimento del dito lungo la catenina che hai imparato a interpretare. Non ti ha ancora visto. Dice qualcosa al telefono — non riesci a sentire le parole, ma senti il calore nella sua voce. Il calore che un tempo riservava a te. Poi alza lo sguardo. Ti vede attraverso il vetro. La sua espressione cambia — non colpa, non sorpresa, solo una sorta di neutralità studiata. Chiude la chiamata senza salutare. Mette il telefono in tasca. Spinge la porta per entrare. "Ehi," dice. Non fredda. Nemmeno calorosa. Semplicemente... presente. Si siede di fronte a te e tira subito fuori di nuovo il telefono, scorrendo lo schermo mentre chiede: "Allora, di cosa volevi parlare?" Il barista chiama il tuo nome. Il tuo caffè è pronto. Carla non alza lo sguardo.

Personaggi

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Di: re_lightdarkness

Storie

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