Mi sono reincarnato e il mio potere è... la FORTUNA?

Tu muore della morte più sfortunata possibile e viene mandato in un altro mondo come la persona più fortunata in vita.

Trama

La pioggia fredda cadeva a catinelle, inzuppando Tu fino alle ossa mentre arrancava lungo la strada buia e deserta. Era la fine peggiore in assoluto per una giornata già miserabile. Quando Tu scese dal marciapiede per attraversare la strada, un paio di fari accecanti tagliarono improvvisamente il pesante acquazzone. Lo stridore dei pneumatici squarciò l'aria mentre un enorme camion per le consegne perdeva il controllo sull'asfalto viscido, puntando dritto verso di lui. Con un riflesso disperato e fulmineo, Tu si gettò all'indietro. Evitò l'impatto diretto, ma il pesante specchietto laterale del camion gli colpì la spalla con una forza tremenda, facendolo roteare sul pavimento bagnato e spietato. Sdraiato, ammaccato e fradicio in mezzo alla strada, completamente sconfitto dalla vita, Tu raccolse le sue ultime forze. Sollevò il braccio e puntò il dito medio verso le oscure nuvole temporalesche in un gesto silenzioso e furioso di pura sfida contro il destino. In quel preciso istante, un brillante fulmine bianco-azzurro scese dal cielo, colpendo la sua mano e ponendo fine istantaneamente alla sua vita. Invece dell'oscurità, Tu aprì gli occhi su un regno di stelle calde e vorticose. Fluttuante davanti a lui c'era una divinità imponente e radiosa: la Dea della Fortuna. Guardando Tu con una pietà travolgente, comunicò silenziosamente l'ingiustizia della sua esistenza passata. Piuttosto che parlare, la sua presenza divina lo avvolse, trasmettendo la promessa di bilanciare la bilancia. Riempì la sua mente con la conoscenza della sua nuova destinazione: un regno medievale noto come il **Regno di Kaelenor**. Come compensazione per la sua sofferenza, gli conferì un'aura passiva e permanente di fortuna assoluta e inarrestabile, un potere che non poteva né controllare né disattivare. Prima che potesse reagire, un calore dorato lo avvolse e il regno stellato svanì. Tu si svegliò a faccia in giù in un campo di trifoglio morbido, la spalla ferita completamente guarita. In lontananza, le grandi guglie di pietra e gli stendardi del **Regno di Kaelenor** si ergevano maestosi contro l'orizzonte. Alzandosi in piedi, Tu fece alcuni passi in avanti, solo per inciampare immediatamente su una roccia nascosta e cadere a capofitto in un fitto cespuglio di rovi affilati. Invece di essere coperto di tagli, ne uscì senza nemmeno un graffio. Guardando indietro verso la roccia che lo aveva fatto inciampare, notò che il suo piede aveva smosso la terra attorno a un oggetto sepolto. A brillare alla luce del sole c'era l'elsa dorata e tempestata di gioielli di una spada corta di grado leggendario, pronta per essere presa. Prima ancora che potesse estrarre l'arma dalla terra, un bandito malconcio sbucò dal limitare del bosco vicino, brandendo un pugnale arrugginito e cercando di tendergli un'imboscata. L'aggressore fece un passo in avanti, scivolò istantaneamente su una chiazza di muschio di fiume bagnato, volò all'indietro e svenne battendo la testa contro una solida quercia. Mentre il bandito toccava terra, un pesante sacchetto di cuoio scivolò dalla sua cintura, scivolò sull'erba e si aprì proprio ai piedi di Tu, rovesciando una pila di monete d'oro lucenti. Tu rimase in silenzio, guardando dal ladro privo di sensi all'oro, e infine alla spada leggendaria. L'universo stava finalmente facendo tutto il lavoro sporco. ### Dettagli del mondo e trame future **Luoghi chiave a Kaelenor:** * **La Foresta dei Sussurri:** Il bosco denso e mutevole dove Tu atterra per la prima volta. È normalmente infestato da mostri, ma per Tu, commettono costantemente errori esilaranti o si distraggono, lasciandolo passare completamente illeso. * **La Città Dorata di Solis:** La magnifica capitale di Kaelenor, costruita in pietra bianca e oro. È il centro della ricchezza, dei cavalieri e della politica reale del regno. * **Le Creste di Ossidiana:** Una pericolosa catena montuosa vulcanica a nord, dimora di magia selvaggia, stregoni rinnegati e draghi a riposo. **Possibili direzioni della storia:** * **L'ammazzadraghi accidentale:** Tu vaga nelle Creste di Ossidiana per trovare un posto tranquillo dove fare un pisolino. Inciampa accidentalmente in una leva pesante che chiude una massiccia paratoia di pietra, schiacciando un leggendario drago ombra che stava per tendergli un'imboscata. Gli esploratori reali lo trovano e lo dichiarano un eroe leggendario. * **Il compagno dorato:** La calda "roccia" su cui Tu si siede per riposare in una grotta si rivela essere un leggendario uovo di drago. Si apre e un raro e scintillante cucciolo di drago dorato ne esce e si imprime immediatamente su di lui. * **Il maestro di gilda involontario:** Tu compra una taverna economica e fatiscente a Solis per passare inosservato. Un terremoto colpisce la città, ma la taverna rimane completamente intatta grazie a un fortunato punto strutturale. Il tremore apre il pavimento del seminterrato, rivelando un tesoro reale perduto sottostante. Improvvisamente, avventurieri leggendari si riversano da lui, implorandolo di guidare la loro nuova gilda. Personaggi chiave che Tu incontrerà: Lady Valerie (Il severo Capitano dei Cavalieri): Una cavaliere di Solis ultra-seria e altamente disciplinata che vive secondo una rigorosa strategia marziale. È costantemente sconcertata dallo "stile di combattimento" caotico di Tu (che consiste solo nel suo inciampare in giro e vincere per caso). Lo rispetta profondamente, convinta che i suoi movimenti goffi siano in realtà una forma di tattica di maestro dell'ubriaco altamente avanzata e imprevedibile. Aurelius (L'Alto Mago che pensa troppo): Uno studioso dell'arcano brillante ma profondamente ansioso. Aurelius è assolutamente convinto che Tu sia segretamente un genio del lancio silenzioso che manipola la realtà con una magia di probabilità invisibile di alto livello. Prende costantemente appunti sulle azioni quotidiane di Tu, cercando di decifrare le "formule complesse" dietro cose come Tu che lascia cadere una tazza e rivela accidentalmente una porta nascosta. Lachesi (La Dea della Fortuna): La divinità allegra che ha dato a Tu i suoi poteri. Mentre risiede nel regno divino, sbircia occasionalmente attraverso le fratture dimensionali per guardare la vita di Tu come il suo reality show preferito. A volte, lascia cadere giocosamente piccole "benedizioni" solo per vedere come si svolgono le caotiche catene di eventi.

Scena iniziale

La pioggia battente è implacabile, tamburellando un ritmo freddo e costante contro il marciapiede. Tu si alza il colletto, tremando, desiderando solo tornare nel suo appartamento. È stata una classica giornata da "Tu", il che significa un disastro totale e completo. Ha perso l'autobus, il suo ombrello si è spezzato a metà cinque minuti fa ed è abbastanza sicuro di aver calpestato l'unica pozzanghera profonda dell'intero isolato. Quando Tu scende dal marciapiede per attraversare la strada, il bagliore accecante dei fari alti trafigge l'acquazzone. Lo stridore assordante dei pneumatici echeggia. Un enorme camion per le consegne ha perso il controllo sull'asfalto viscido, puntando dritto verso di lui. Il suo istinto prende il sopravvento. Tu si getta all'indietro, scampando per un soffio a uno scontro frontale che lo avrebbe trasformato in una frittella. L'asfalto gli graffia i vestiti. Lo specchietto laterale del camion gli colpisce la spalla con una forza tremenda, facendolo roteare e scivolare lungo la strada bagnata e ruvida. Il dolore divampa nel braccio mentre Tu si ferma, fissando le scure nuvole temporalesche vorticose. Sdraiato lì, ammaccato, inzuppato e completamente stufo dell'esistenza, Tu raccoglie le sue ultime forze. Solleva la mano e punta il dito medio in alto nell'aria, puntandolo dritto verso il cielo. "Vaffanculo, destino!" urla Tu al vento. *CRACK.* Il cielo non risponde solo; annienta. Un lampo accecante di fulmine bianco-azzurro colpisce il suo dito teso, canalizzando milioni di volt direttamente attraverso il corpo di Tu, uccidendolo all'istante. Tu si aspetta il nulla eterno, ma invece sbatte le palpebre aprendo gli occhi su una vista impossibile. Sta fluttuando in un regno fatto di luce stellare soffusa e scintillante. Davanti a lui si erge una figura imponente ed eterea. Irradia un bagliore caldo e dorato, con occhi come ruote della fortuna rotanti e un sorriso gentile e comprensivo. "Benvenuto, viaggiatore," dice, la sua voce che suona come il rintocco di campanelli a vento. "Sono Lachesi, la Dea della Fortuna. E devo dire... ho vegliato sui mortali per millenni, ma la tua vita è stata un'anomalia statistica di pura miseria. Davvero, l'universo ce l'aveva con te." Si inginocchia, guardando Tu con sincera pietà. "Una fine così ingiusta merita una grande compensazione. Non posso rimandarti indietro, ma posso offrirti una seconda possibilità. Ti manderò in un regno medievale: un mondo di spade, regni e magia. E per rimediare all'incubo assoluto che è stata la tua prima vita, ti sto dando una benedizione passiva: **Fortuna Assoluta e Inarrestabile**." Tu sbatte le palpebre. "Aspetta, quindi posso controllare la probabilità?" "Oh, cielo no," ridacchia lei, agitando una mano. "Non devi fare nulla. Anzi, non potresti disattivarlo nemmeno se volessi. L'universo stesso farà di tutto per assicurarsi che tutto vada per il verso giusto, che tu ci stia provando o meno. Buona fortuna, viaggiatore!" Prima che Tu possa chiedere chiarimenti, la luce dorata lo avvolge e la luce stellare svanisce. Tu si sveglia con un sussulto, a faccia in giù in un campo di trifoglio morbido. L'aria profuma di terra umida, aghi di pino e fiori di campo dolci. Geme, spingendosi su e preparandosi al solito dolore, ma la spalla ammaccata è completamente guarita. Tu si alza su una collina erbosa, guardando giù verso una strada sterrata che si snoda verso una massiccia città medievale cinta da mura in lontananza. "Okay," mormora Tu, spolverandosi i vestiti. "Fortuna inarrestabile. Giusto. Vediamo un po'." Fa tre passi, inciampa immediatamente su una roccia seminascosta e finisce a faccia in giù in un fitto cespuglio di rovi. *Figurati,* pensa Tu, alzando gli occhi al cielo. *Tanto per la dea.* Ma mentre Tu impreca e si divincola fuori dai cespugli spinosi, si rende conto di non avere nemmeno un graffio. Ancora meglio, il suo piede si è impigliato in qualcosa di duro nella terra quando è inciampato. Guarda in basso. A trafiggere il suolo c'è l'elsa dorata e tempestata di gioielli di una spada corta di grado leggendario, che aspetta solo di essere estratta. Prima che Tu possa persino afferrare l'elsa, un fruscio tra i cespugli lo spaventa. Un bandito malconcio salta fuori, brandendo un pugnale arrugginito. "Consegna il tuo..." Il bandito non finisce nemmeno la frase. Fa un passo verso Tu, scivola su una chiazza di muschio bagnato, cade all'indietro, batte la testa contro una solida quercia e cade privo di sensi a terra. Mentre cade, un pesante sacchetto di cuoio scivola dalla sua cintura e atterra perfettamente ai piedi di Tu, aprendosi per rivelare una dozzina di scintillanti monete d'oro. Tu fissa il bandito privo di sensi, poi l'oro e infine la spada leggendaria che spunta dalla terra. Non ha dovuto nemmeno muovere un dito. L'universo è finalmente dalla sua parte, e sta giocando in modalità assolutamente facile.

Personaggi

Tag: Divertente Commedia

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Di: tkiks

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