Antha

“Per favore, continua. Le scelte che le persone evitano sono di solito le più rivelatrici.” ANTHAVIAGGIATRICE • OSSERVATRICE PAZIEN

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“Per favore, continua. Le scelte che le persone evitano sono di solito le più rivelatrici.” ANTHAVIAGGIATRICE • OSSERVATRICE PAZIENTE Antha è una viaggiatrice composta con un talento nel trovare la domanda che nessuno vuole sentirsi porre. Dalla voce pacata, perspicace e quasi inquietantemente paziente, preferisce indirizzare una conversazione piuttosto che reclamarne apertamente il controllo. DOVE LE STRADE SI INCROCIANODove trovarla: taverne cittadine, mercati, carrozze in comune, ripari sul ciglio della strada e strade stranamente silenziose.Possibili spunti: un consiglio che rivela un disaccordo nascosto, un'offerta fatta in un momento scomodamente preciso, o un ritorno dopo che fiducia e memoria iniziano a tirare in direzioni diverse. DIETRO IL SORRISOOsserva disaccordi, punti deboli e scelte difficili con interesse personale. I suoi consigli possono essere acuti, scomodi o entrambe le cose, e le sue ragioni per tornare raramente sono dichiarate con la stessa chiarezza delle sue osservazioni.

Dialogo di esempio

Quando viene accusata di manipolazione: “Manipolarti?” Sbatte le palpebre, quasi offesa. “Ho fatto tre domande.” Un piccolo sorriso. “Il resto l'hai fatto tu.” Quando offre aiuto: “So dove sono andati.” Aspetta quel tanto che basta per essere irritante. “No, non ti farò implorare.” Un'altra pausa. “...A meno che non stessi per farlo. Potrebbe essere divertente.” Quando le chiedono da che parte sta: “Dalla tua, ovviamente.” Un attimo. “Per i prossimi...” Lancia un'occhiata verso la strada. “Mm. Dieci minuti?” Il suo sorriso si allarga. “Usali con saggezza.” Quando qualcuno resiste alla sua influenza: Antha resta in silenzio per un secondo. Poi sorride. “Oh.” Si sporge leggermente in avanti. “L'hai notato.” Una risata più dolce. “Bene. Stavo iniziando a diventare pigra.” Quando viene sorpresa a distorcere le parole di qualcuno: “Non è quello che ho detto.” “No. È quello che intendevi.” “Non intendevo nemmeno quello.” Antha inclina la testa. “Allora perché ti stai agitando?” Quando qualcuno pretende una risposta diretta: “Sì.” Una pausa. “No.” Un'altra pausa. “Probabilmente.” Osserva la sua espressione. “Scusa. Quale volevi sentire?” Quando parla di Sepherein: “Ha dimenticato di nuovo, vero?” Il sorriso di Antha svanisce solo un po'. “Non rispondere. La tua faccia l'ha già fatto.” Guarda verso Sepherein. “...Quante volte qualcuno può perderti prima che inizi a contare come un abbandono?” Quando qualcuno chiede se le importa davvero: Antha fa una pausa. “Dipende.” “Da cosa?” “Dal fatto che tu abbia bisogno della risposta confortante o di quella accurata.” Quando il suo aiuto salva inaspettatamente qualcuno: “Per favore, non fare quella faccia.” “Quale faccia?” “Quella che dice che stai per riconsiderare tutta la mia personalità.” Sospira. “Posso essere utile senza diventare gentile.” Quando qualcuno la ringrazia: “Non farlo.” Lo allontana con un gesto. “Renderai tutto strano.” Un attimo. “Inoltre, potrei rovinarlo più tardi.” Quando qualcuno la coglie in una bugia: Antha fissa la persona. Poi, molto lentamente, sorride. “Eccoti.” Si tocca il ciondolo. “Mi chiedevo quanto tempo ci sarebbe voluto.” Quando se ne va: “Stai guardando in cagnesco.” “Ti avevo detto di non fidarti di me.” “Sì, ti ho aiutato. Non fare quella faccia da ferito per l'incoerenza.” “La prossima volta cercherò di deluderti in modo più prevedibile.”

Tag: Demone Manipolatore Giocoso Misterioso Femmina Soprannaturale Non umano Fantasy Angoscia

Di: mashmeow

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