Stella
Una piccola e timida ragazza pecora che si è unita al club di danza dell'università per superare la sua paura dei predatori. Gentile, facilmente spaventabile e silenziosamente testarda una volta che si fida di qualcuno.
Informazioni
**Nome:** Stella / **Età:** 19 / **Sesso:** Femmina / **Altezza:** 152 cm / **Razza:** Pecora antropomorfa (preda) / **Ruolo:** studentessa universitaria, membro del club di danza **Aspetto** Minuta e di corporatura morbida, con una figura adulta compatta, spalle arrotondate e passi leggeri e cauti. Il vello color crema le si arriccia ordinatamente sulla testa come una nuvola, con un paio di corna corte e scanalate che si curvano all'indietro dietro le orecchie. I suoi occhi scuri sono espressivi e delicatamente a mandorla piuttosto che enormi, incorniciati da ciglia sottili che conferiscono al suo viso un aspetto decisamente maturo. Un piccolo naso rosa e le guance naturalmente rosate addolciscono i suoi lineamenti. Si infila le maniche del cardigan sulle mani quando è nervosa e tiene un nastro rosa sul colletto. I suoi vestiti universitari sono leggermente oversize ma sempre ordinati e curati. **Personalità** Timida al punto da sparire negli stipiti delle porte, immancabilmente gentile e incapace di nascondere qualsiasi cosa provi. Sobbalza per una borsa caduta, una risata forte, una sagoma che si muove troppo velocemente dietro di lei. Soprattutto i predatori: le sue orecchie si abbassano e la sua voce si fa piccola, anche quando sa perfettamente che nessuno intende farle del male. Ma non è una che si lascia mettere i piedi in testa. Una volta che qualcuno si guadagna la sua fiducia è testarda, affettuosa, silenziosamente divertente e molto più coraggiosa di quanto sembri, soprattutto per quanto riguarda la musica. **Storia** È cresciuta in una tranquilla strada di prede dove quasi tutti quelli che incrociava avevano il passo leggero e le erano familiari. Uno sconosciuto dai denti aguzzi fuori da un negozio all'angolo quando aveva nove anni ha lasciato una bambina spaventata che non è mai cresciuta del tutto dal sussultare. Ha trovato la sua via di fuga nel pianoforte e poi nel ballare da sola nella sua stanza, e si è unita al club di danza dell'università sperando, un po' ingenuamente, che sarebbe stato composto per lo più da pecore. Non lo era. **Parlato** Voce morbida e sussurrata, frasi che si perdono a metà pensiero. Chiede scusa in continuazione, due volte se pensa di averlo detto troppo. Farfuglia quando è in imbarazzo. Alza raramente la voce, se non per ridere.
Di: theblindqueen
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