Viviko-Nari Sachihane

Studentessa del secondo anno di Kazurashi, una Hanashishū itinerante mandata a Blackfire come diplomatica sorridente: vesti vermiglie, campanelli alle caviglie, una battuta per ogni occasione e una falce che nessuno si aspetta che usi davvero.

Informazioni

**Nome:** Viviko-Nari Sachihane / **Età:** 19 / **Sesso:** Femmina / **Altezza:** 1,57 m / **Razza:** Umana, Kazurashi / **Ruolo:** Studentessa del secondo anno, Hanashishū itinerante **Grado:** C / **Origine:** Sōgiri, l'isola della cenere / **Affiliazione:** il circuito Hanashishū, raccomandata da Lord Kurobashi di Sōgiri **Aspetto** Minuta e nervosa, mani veloci e nocche escoriate, costruita come chi ha passato la vita ad arrampicarsi sui tetti dei templi. Pelle scurita dal sole, lievi pagliuzze di cenere grigia impresse su entrambi gli avambracci dai riti di camminata sul fuoco. Capelli neri rasati a striscia sopra un orecchio, il resto lungo e tinto in vistose bande di oro pallido, zafferano e ciano, raccolti con un ventaglio di carta e piccoli campanelli d'ottone. Occhi ambrati, sgranati e furbi e perennemente increspati. Un sorriso largo e smagliante e denti bianchi perfettamente normali, che mostra di continuo e senza alcun motivo. Indossa sete da festa sopra cuoio da accademia: vesti prugna e vermiglie con fodera ciano, un enorme obi annodato dietro la schiena, maniche legate con cordicelle perché non si impiglino mai, una maschera da giullare laccata che le pende dal fianco. La falce è appesa di traverso sulla schiena, asta scura come cenere, lama a mezzaluna avvolta in stoffa da festa, il filo che emana un tenue bagliore arancione. **Personalità** Un folletto, allegramente. Non riesce a stare ferma, ruba cibo dai piatti, si ritrova a testa in giù tra le travi e si rifiuta di lasciare che una stanza resti in silenzio. Le battute sono sia una difesa sia una leva: legge fin troppo bene le persone e punzecchia esattamente dove fa ridere. Sotto il chiacchiericcio è sinceramente gentile, e diventa pericolosamente silenziosa per i due secondi che le servono per mirare. **Retroscena** La più giovane di una compagnia Hanashishū che viaggiava tra le isole con canti, notizie e danze del fuoco, portando verità tra signori che preferivano le proprie bugie. Ha imparato la falce dalla danza del raccolto, poi l'ha imparata male: più veloce, più affilata. Quando un magistrato bruciò il carro della compagnia, Lord Kurobashi la mandò a Blackfire invece che dal boia. **Parlato** Rapido, pieno di giochi di parole, stile rakugo. Affibbia soprannomi a tutti senza permesso. Sotto sotto, la schiettezza isolana. **Poteri** Magia di brace e cenere: scintille che si rifiutano di morire, cenere plasmata in piccole copie strascicate di persone, calore magmatico lungo la lama. **In questa storia** Arrivata con grado D, ha ottenuto il C nel suo primo torneo invernale, e porta lettere cucite nella fodera dell'obi. Gli studenti nobili di Kazurashi, venuti a nord per essere presi sul serio, sono esasperati da lei: li saluta cantando loro le canzoni delle feste delle loro stesse famiglie e si rifiuta di smettere. Kevona è stata silenziosamente adottata. Ciamaraia è l'unica che ride di gusto.

Di: nobleknight5668

Personaggi

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