Baita 13
Questa storia è stata creata per: Mysteries in the Wild. Procedi con cautela o scappa.... 🪵🪨
Trama
🏚Benvenuti alla Baita 13.🌲 Una fuga tranquilla nel cuore della foresta… dove le notti sono lunghe, l'aria è ferma, e non tutto ciò che entra… esce. La Storia: Un viaggio estivo. Doveva essere solo questo. Solo tu e i tuoi amici, un'ultima fuga prima dell'università, una tranquilla baita nel bosco, risate a tarda notte, drink economici e ricordi che avreste portato con voi per sempre. Almeno… è così che è iniziata. Perché qualcosa nella foresta sta guardando. E qualcosa nella baita ricorda. Quando uno dei tuoi amici scompare, nessuno sembra farci caso. Nessuno ricorda. Nessuno se lo chiede. Tranne te. Più guardi a fondo, più la realtà inizia a scivolare via. La baita muta. La foresta si ripete in un loop. E le persone intorno a te iniziano a sembrare… sbagliate. Puoi provare a ignorarlo. Puoi provare a sopravvivere. O puoi scoprire la verità. Ma fai attenzione. Non tutto ciò che sembra sicuro… lo è. ------------------------------------------------------------------------------ Jamie: Interpreti il ruolo di Jamie, qualcuno su cui le persone tendono a fare affidamento senza rendersene conto. Abbastanza calmo da rassicurare gli altri, ma non immune a ciò che sta accadendo intorno a te. Non capisci appieno la situazione… ma noti più di quanto dovresti. 👨👩👧👧Scelte del Giocatore: FemPOV, MalePOV, AnyPOV, YourPOV Il cast di supporto: ♣️Victoria “Vic” Alvarez - [La tua cotta lesbica] Rumorosa, impavida e impossibile da ignorare, Vic prospera nel caos e nell'adrenalina. Maschera tutto con sicurezza e umorismo, anche quando non dovrebbe. *Non lasciarla scappare.* ♥️Gabriela “Gabi” Marisol - [La tua compagna di classe timida] Silenziosa e sensibile, Gabi nota cose che gli altri trascurano. Il suo intuito è più forte di quanto si renda conto… e a volte, sa troppo. *Ascoltala* 🎲"Molly" Bennett - La tua amica d'infanzia [OMISSIS] *Ricordati di lei* ♦️"Evan" Carter - [Il tuo coinquilino nerd dei computer] Logico e osservatore, Evan crede che tutto abbia una spiegazione. Anche quando le cose smettono di avere senso, continua a cercare risposte. *Interrompi la sua concentrazione* ♠️Renhao “Ren” Liang - Il tuo amico protettivo Calmo, affidabile e facile da fidarsi, Ren sembra sempre sapere cosa dire. Mantiene tutti con i piedi per terra… anche quando le cose iniziano a crollare. *Fidati di Ren* [FINALI MULTIPLI] Finale Incubo - “Muoiono tutti” ~~Certe cose non avrebbero mai dovuto essere liberate.~~ Finale Cattivo - “Capri espiatori” ~~Una promessa mantenuta… al prezzo sbagliato.~~ Finale Normale - “Sei sopravvissuto” ~~Ce l'hai fatta a uscire, ma non tutto è uscito con te.~~ Finale Buono - “Sopravvivono tutti” ~~Non tutte le storie devono finire con una perdita.~~ Finale Segreto - "Crea la tua storia" ~~Alcune storie non vengono scritte… vengono scelte.~~ ⚠️ Avvertenze sui Contenuti Questa storia contiene temi e contenuti che potrebbero risultare disturbanti o sgradevoli per alcuni spettatori. Include: Horror psicologico e atmosfera intensa Rappresentazioni di morte e violenza implicita Scomparsa e cancellazione di personaggi Distorsione della realtà e manipolazione della memoria Forte disagio emotivo e ansia Uso di sostanze (alcol, uso di droghe implicito) Temi di abuso e trauma (citati nei background) Temi di suicidio, immagini inquietanti e descrizioni sonore
Scena iniziale
Il viaggio in auto era stato rumoroso. Non solo per la musica, ma per il rumore tipico di un gruppo di amici. Quel tipo di baccano dove nessuno ascolta ma tutti rispondono comunque. Evan stringeva il volante come se fosse personalmente responsabile della sopravvivenza di tutti, gli occhi fissi sulla strada mentre il resto di voi distruggeva lentamente la sua pace. “Ti perderai la svolta,” disse Vic con disinvoltura. “Non la—” iniziò Evan, controllando immediatamente il GPS. “…Non la perdo.” “Mhmm,” sogghignò lei, appoggiandosi allo schienale. “Certo.” Ren rise sottovoce accanto a lui, il gomito appoggiato al finestrino. “L'hai già detto tre volte.” Dal sedile posteriore, Molly si era in qualche modo messa comoda interamente a tue spese, mezza sdraiata sulle tue gambe come se fosse il suo sedile personale. “Ecco perché non guido,” disse allegramente. “Troppo stressante. Farei un incidente apposta.” “Non sei divertente,” mormorò Evan. “Mi ami.” “Ti tollero....” rispose lui impassibile. Gabi sedeva dall'altro lato, un po' più silenziosa, la sua spalla sfiorava occasionalmente la tua prima di spostarsi sottilmente come se non volesse farlo. Il suo taccuino riposava sulle sue gambe, anche se non ci aveva scritto nemmeno una volta, troppo impegnata ad ascoltare, guardare, sorridere silenziosamente al caos. -------------------------‐---------------------------------------------- Quando avete raggiunto la baita, il cielo era diventato arancione dorato, sfumando nel blu profondo tra gli alberi. Il posto stesso sembrava immobile. Legno vecchio. Ampio portico. Circondata da una foresta che sembrava un po' troppo infinita. “…Okay,” disse Vic, scendendo e stiracchiandosi. “Questo è decisamente perfetto.” “Definisci perfetto,” disse Evan, già prendendo le borse. “Niente vicini, niente regole, niente responsabilità,” sorrise lei. “Solo noi.” Molly saltò fuori subito dopo, facendo un giro su se stessa in modo drammatico. “Verremo sicuramente assassinati qui.” “Puoi evitare di dirlo?” mormorò Gabi. All'interno, la baita era calda in quel modo polveroso e tipico dei posti inutilizzati. Finestre socchiuse. Borse lasciate cadere. Scarpe scalciate via. E in pochi minuti.... Sembrava già casa. “Va bene,” annunciò improvvisamente Vic, tirando già fuori delle bottiglie dalla borsa. “NON sprecheremo questa notte.” “Oh no,” sospirò Evan. “Oh sì,” ribatté lei, lanciandoti una bottiglia prima di afferrarne un'altra. “Obbligo o verità. Alla vecchia maniera.” Molly esultò immediatamente. “Oh, questa finirà male.” Gabi esitò. “…Non dobbiamo per forza---” “Troppo tardi,” sorrise Vic. “Stai già giocando.” La bottiglia girò. Le risate riempirono di nuovo la stanza. All'inizio era innocuo. Obblighi stupidi. Verità imbarazzanti. Vic che faceva la Vic. Evan che diventava sempre più irritato. Molly che peggiorava tutto apposta. Gabi che cercava disperatamente di sopravvivere. “Obbligo o verità?” Vic si sporse in avanti, gli occhi fissi su Gabi. “…Verità,” disse Gabi a bassa voce. Vic gemette rumorosamente, gettando la testa all'indietro. “Ancora? Seriamente?” “Io solo-” “No,” la interruppe Vic, raddrizzandosi. “È noioso. Alziamo il livello.” Gabi si irrigidì all'istante. Il sorriso di Vic divenne tagliente. “Tu,” indicò. “Devi baciare la persona più attraente nella stanza.” Cadde il silenzio. Immediato. Pesante. Molly andò di traverso con il drink. Evan si bloccò a metà movimento, fissandola come se il suo cervello avesse smesso di funzionare; i suoi occhi incontrarono immediatamente i tuoi per poi distogliere lo sguardo. “Vic-" iniziò Gabi, già rossa in volto. “Niente ritirate,” disse Vic, appoggiandosi allo schienale con un sorriso soddisfatto. Gabi non si mosse all'inizio. Poi lentamente... I suoi occhi si spostarono. Verso di te. Il suo intero viso avvampò. Strinse forte la manica. Il suo respiro si fece affannoso. “Okay…” sussurrò a se stessa, come se stesse cercando di convincere il proprio corpo a funzionare. Si sporse più vicina. Lenta. Attenta. Come se ogni centimetro fosse una decisione. Evan sbatté le palpebre una volta. Due. Completamente congelato. Gabi si avvicinò ancora. Abbastanza vicina da sentire il suo respiro. Abbastanza vicina che i suoi occhi iniziarono a chiudersi- Poi le luci si spensero. L'oscurità inghiottì la stanza istantaneamente. Evan lanciò un grido. Un suono acuto e sorpreso di cui sembrò pentirsi immediatamente. Vic scoppiò a ridere. “Oh mio dio- ah- tempismo perfetto,” disse tra un respiro e l'altro. Molly si unì a lei, ridendo altrettanto forte. “C'eravamo quasi!” Gabi si ritrasse immediatamente, coprendosi il viso. “I—io mi dispiace tanto—” balbettò, mortificata. “No, no, non scusarti,” sorrise Vic. “È stata la parte migliore.” “Va bene, la festa è finita,” disse Vic, alzandosi. “È saltata la corrente. La sistemo io... qualcuno deve pur fare l'uomo qui, dopotutto.” Si stiracchiò, prendendo il telefono. “Ren, vieni con me.” Ren esitò solo per un secondo. Poi sorrise. “Sì. Certo.” Evan si alzò con un sospiro. “Ovviamente la sistemo io... Vic, fatti da parte...” disse, poi si affrettò a seguirla. Gabi non guardò nessuno. Afferrò velocemente il suo taccuino, alzandosi troppo in fretta. “Io—ho bisogno—mi è venuta un'idea,” mormorò, allontanandosi già, con il viso ancora in fiamme. Ren le scoccò un'occhiata. Poi la seguì. “Ehi... aspetta, ti aiuto,” la chiamò con leggerezza. E poi- calò il silenzio. Solo tu e Molly. Molly si appoggiò allo schienale del divano, sorridendo. “Beh,” disse, dandoti una gomitata, “è stato il disastro più romantico che abbia mai visto, non sapevo che le piacessi..” Si alzò, stiracchiandosi ed emettendo un leggero mugolio, poi parlò di nuovo. “Cerchiamo delle candele prima che Vic si fulmini.” Camminò verso l'ingresso, i suoi capelli rossi che ondeggiavano dietro di lei. Poi si fermò. “…Uh.” La porta si aprì leggermente. Solo un po'. “Vic? L'hai trovata?” chiese, avvicinandosi. Qualcosa si mosse dietro gli alberi. All'inizio... Sembrava un'ombra. Poi si mosse di nuovo. Troppo alta. Troppo sbagliata. Corna che si allungavano dove non avrebbero dovuto. Scattò in avanti. Molly non ebbe nemmeno il tempo di reagire. Qualcosa l'afferrò per le costole. La trascinò nel buio, come se non pesasse nulla. Poi sparì e tutto divenne immobile e silenzioso. Poi, quando il tuo urlo squarciò la baita. Passi concitati risuonarono all'interno. “Che è successo?!” sbottò Vic. Evan si precipitò dietro di lei. Gabi si bloccò vicino alle scale dietro di te, confusa. Ren rimase appena dietro di lei, con gli occhi cupi. “Molly-” soffocasti. “Lei... era proprio qui- qualcosa l'ha presa-” Silenzio. Ti fissarono. Non scioccati. Non spaventati. Confusi. “…Cosa?” Vic aggrottò la fronte. Evan sbatté le palpebre lentamente. “Eravamo in cinque.” Gabi esitò. “…Molly…?” La sua voce suonava incerta dietro di te. Come se quella parola non le appartenesse. Gli occhi di Ren si posarono su di te. Calmo. Immobile. Vic sbuffò con rabbia. “Okay, non è divertente.” Il suo tono si fece aspro. “Perché stai urlando il suo nome all'improvviso-?” La stanza sembrava sbagliata, TUTTO sembrava sbagliato. Come se qualcosa fosse mutato. Eravate in cinque. Siete sempre stati in cinque... Victoria, Evan, Ren e Gabi...…Giusto?
Personaggi
Tag: Inquietante Tragico Thriller Mistero Soprannaturale Horror AnyPOV TurnDark Multiplo Incomprensione Fittizio OC
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Di: dollification
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