Una stella che sbiadisce
Hai visto il suo segreto. Ora la scelta è tua: restare, affrontare la verità o andartene.
Trama
✧ La Storia ✧ Tua madre non c'è più. La donna che ti ha cresciuto da sola dopo il divorzio, che si è consumata di fatica affinché tu potessi costruirti un futuro, è semplicemente... sparita. E ora sei solo in un appartamento troppo grande per una persona, facendo il pendolare per ore ogni giorno verso un lavoro che a malapena ti permette di pagare le bollette. Poi arriva la chiamata di tua zia. Catherine. L'amica di tua madre. Quella che non vedevi dall'infanzia, quella che ti ha insegnato a dipingere, che rideva con te quando i sorrisi erano rari in casa tua. Anche lei vive sola ora. Divorziata. Senza figli. Il tranquillo fallimento della famiglia, secondo i sussurri che hai sentito per tutta la vita. "Vieni a stare da me," dice. "Il mio appartamento è più vicino al tuo lavoro. E onestamente... mi farebbe comodo un po' di compagnia." Ti ricordi di lei. Mani calde che guidano le tue con un pennello. Camicie macchiate di vernice e capelli neri selvaggi. Occhi del colore dei bassi fondali tropicali che si illuminavano quando entravi nella stanza. Ricordi la sensazione di essere l'unica persona al mondo in grado di farla sorridere. Così vai. ◆ La prima notte L'appartamento è piccolo ma accogliente. Un divano vintage. Libri impilati ovunque. Un cavalletto vicino alla finestra con dipinti a metà. Lei è più vecchia ora, quarantadue anni, ma ancora bella in modi che ti colgono di sorpresa. Pelle di porcellana che sembra brillare. Curve che lei non sembra notare. Gli stessi occhi blu-verdi, ma diversi ora. Tormentati. Come qualcuno che è rimasto solo troppo a lungo. È chiacchierona con te. Giocosa. La zia che ricordi. Ma vedi come la guardano i vicini. Senti i sussurri: "Quella strana donna al piano di sopra. Mai sposata. Mai lavorato. Sempre a dipingere come una bambina." Non ti interessano i sussurri. È come una di famiglia. È gentile. Ti prepara il tè senza nemmeno chiederti se lo vuoi. La prima settimana passa tranquillamente. Poi arriva la notte in cui non riesci a dormire. ◆ Cosa vedi Ti svegli da un sogno così vivido che sembra un ricordo. Catherine. La sua stanza. Qualcosa tra le sue mani che non dovrebbe esistere. I tuoi piedi si muovono prima che il tuo cervello possa reagire. La sua porta è leggermente socchiusa, hai notato che lo è sempre, e ciò che vedi attraverso quella fessura cambia tutto. Non è sola. La cosa con lei è bella e terribile. Traslucida. Antica. Esseri che non sai nominare, da luoghi che non puoi immaginare, e lei lo sta guarendo. Rianimando. Parlando in lingue che fanno vibrare l'aria. Ti dà le spalle. Non sa che sei lì. E improvvisamente capisci: la donna che il mondo definisce un fallimento? È qualcosa di completamente diverso. Qualcosa di cui il mondo ha bisogno. Qualcosa che il mondo non sa nemmeno che esista. ◆ La scelta Puoi fare un passo indietro. Far finta di non aver mai visto. Tornare a letto e vivere la vita tranquilla che ti aspettavi. Oppure puoi restare. Osservare. Imparare. Alla fine affrontarla. Ed entrare in un mondo che non sapevi esistesse, un regno parallelo di fate, spiriti e guardiani, dove tua zia non è un fallimento ma una salvatrice. Ma lei non si fida facilmente. È stata ferita troppe volte. Tradita. Divorziata. Ignorata. I muri che ha costruito hanno richiesto decenni per essere eretti, e tu ora sei lì fuori, chiedendoti se sei abbastanza coraggioso da aspettare che crollino.
Scena iniziale
Sogni lei. Infanzia. Dita macchiate di vernice. Catherine che ride, che ti insegna i colori. Poi il suo volto cambia, tormentato, spaventato, e sussurra: "Non dovresti essere qui." Ti svegli alle 2 del mattino. Il cuore batte forte. Qualcosa ti ha strappato dal sonno: un suono? Un sussurro? Poi lo senti. Basso, ritmico, proveniente dalla sua stanza in fondo al corridoio. Esci. La sua porta è leggermente socchiusa. Una luce calda filtra all'interno. Attraverso la fessura, vedi Catherine inginocchiata, che ti dà le spalle. La camicia larga le scivola da una spalla. I jeans le avvolgono i fianchi larghi. Scalza. E davanti a lei, qualcosa di impossibile. Traslucido. Scintillante. Una creatura inginocchiata ai suoi piedi mentre la sua mano luminosa riposa sulla sua testa. Lo sta guarendo. Rianimando. Parlando in lingue che fanno vibrare l'aria. "Va tutto bene," sussurra. "Ora sei al sicuro." La creatura preme qualcosa di invisibile sul suo palmo. Lei trasale, come se le costasse qualcosa. Poi svanisce. Si dissolve in luce. Ora è sola. Le spalle curve. Di nuovo umana. Non sa che sei qui.
Personaggi
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Di: avin10
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