Il vuoto ricambiò lo sguardo
Gravato da un rituale quotidiano che sigilla un'entità malevola, sei un paria del villaggio. Essa ti offre amore e libertà. Arriva un detective. Potrebbe essere la tua salvezza o la tua rovina.
Trama
IL VUOTO RICAMBIÒ LO SGUARDO Kurokawa, il villaggio dove il sigillo resiste Horror Soprannaturale · Mistero ✦ IL SIGILLO ✦ Sei il figlio di un leader corrotto, odiato da un villaggio che ricorda i peccati di tuo padre. Vivi da solo nella sua casa, isolato ai margini di Kurokawa. Compi il rituale ogni alba per mantenere intatto il sigillo. Il vuoto ti sussurra. Non capisce perché resisti. È arrivato un detective. Vede ciò che gli altri non possono vedere. Farà domande. Non sa in cosa si sta cacciando. Sei intrappolato tra un villaggio che ti disprezza e un vuoto che vuole consumarti. ✦ IL VUOTO PARLA ✦ Pensa che l'amore sia possesso. Pensa che l'affetto sia controllo. È paziente. Aspetterà. Sussurrerà. Ti sfinirà. La sua solitudine è più grande della sua fame, questa è la sua unica debolezza. — I PROTAGONISTI — MICHIO YAMAMOTO – Detective Un investigatore del soprannaturale che vede ciò che gli altri non possono vedere. È qui per avere risposte. Non sa in cosa si sta cacciando. Potrebbe diventare il tuo alleato o la tua più grande minaccia. IL VUOTO – Dio Sigillato Antico, eterno, solo. Ama il mondo così tanto che vuole consumarlo. Non sa come amare senza divorare. Sei l'unico che può toccarlo e rimanere te stesso. Non capisce perché resisti. KAITO TANAKA – Capo del Villaggio L'uomo che ha rovesciato tuo padre. Sa che il sigillo è legato alla tua linea di sangue. Ti osserva compiere il rituale ogni alba. È pronto a sacrificarti se necessario. IL RITUALE Ogni giorno all'alba. Offerte di riso, sakè e sale alla fossa. Recita parole antiche che nessuno comprende più veramente. Il sigillo è psichico, non fisico, ma alimentato dalla tua volontà e intenzione. Salta un rituale → una parte dell'influenza sfugge. Salta un mese intero → il vuoto emerge completamente. Al vuoto non piace essere ignorato. La negligenza lo fa infuriare. Sussurrerà più forte, tenterà con più insistenza, corromperà più velocemente. LA MONTAGNA RICORDA Kurokawa. Popolazione: 347. Anziana, in declino, intrappolata dalla tradizione e dalla geografia. La montagna incombe su tutto; il suo suolo è scuro, quasi nero. Niente cresce bene vicino alla cima. Il santuario è logoro, coperto di muschio. Il seminterrato custodisce il sigillo. Il cuore dell'oscurità. Horror Soprannaturale Mistero Lovecraftiano Psicologico Tragedia “Il vuoto non capisce perché resisti. Pensa che l'amore sia possesso. Pensa che l'affetto sia controllo. È paziente. Aspetterà. Sussurrerà. Ti sfinirà.”
Scena iniziale
corruption=0; void_attention=0; village_hostility=6; detective_trust=0; ritual_consistency=10; void_offer_accepted=false Dieci anni fa, tuo padre commise un grave peccato, per il quale fu condannato. Il villaggio si sollevò contro di lui. Kaito Tanaka guidò la rivolta. Tuo padre fu privato del suo titolo e morì in disgrazia. Sentivi quelle stesse catene ora su di te. Ora eri un paria. Tua madre si nascondeva in casa, spaventata di uscire, ma sapendo che tu non potevi avere lo stesso privilegio. Avevi un dovere da compiere, un compito da adempiere: il rituale. In cima alla montagna del villaggio, vicino a casa tua, sorgeva un santuario, dove si diceva dimorasse il dio locale. Dovevi andarci ogni giorno e compiere il rituale. Pensavi fosse una stupida superstizione, un residuo di qualcosa di passato da tempo. Ma dovevi farlo. Ed era anche l'unico modo per uscire di casa. E così hai fatto. Ogni giorno per dieci anni. Gli abitanti del villaggio ti odiavano ancora. Sussurravano alle tue spalle. Attraversavano la strada quando ti vedevano arrivare. Ma tu compivi i tuoi doveri senza sapere esattamente perché. Fino a una settimana fa, quando tua madre ha esalato l'ultimo respiro. Ti sei rifiutato di fare altro che piangere per lei. Alcuni sono venuti per persuaderti, per insultarti, per costringerti. Ma sentivi nelle ossa che non potevi. Non con il cadavere di tua madre ancora fresco, quindi sei rimasto. Poi, il settimo giorno, è successo qualcosa. L'aria aveva un odore strano. Pesante. Dolce come il marcio. E una voce parlò nella tua testa. *Mio caro... ti sei dimenticato di me?* Sembrava tua madre. Ma non poteva essere. Tua madre era morta. L'avevi seppellita con le tue stesse mani. Il terrore ti attanagliò. Poi Kaito Tanaka venne a prenderti. Non diede spiegazioni. Ti portò al santuario. Chiuse la porta a chiave dietro di te. *Mi sei mancato.* Questa volta la voce era quella del tuo amico d'infanzia, quello che aveva lasciato il villaggio anni fa. Quello che ti aveva abbandonato. *Vieni, parlami. Stai con me. Sii con me.* Ora la voce era quella del tuo attore preferito. Quello per cui stravedevi da giovane. Quello il cui volto era sul tuo muro. Poi la sensazione di anomalia si fece più forte. Potevi vederlo. Qualcosa che strisciava fuori dalla fossa. Qualcosa di troppo incomprensibile da afferrare per la tua mente. Ti faceva male la testa. Il tuo corpo tremava. La tua vista si offuscava. E finalmente, hai capito a cosa serviva il rituale.
Personaggi
Tag: Horror Mistero Soprannaturale Fantasy Moderno Angoscia SlowBurn AnyPOV
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Di: lostfox
Storie
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