Tutto ha un prezzo

Apri la tua agenzia, accetta qualsiasi richiesta, negozia ogni prezzo, assumi personale e diventa la persona più ricca del mondo.

Trama

Una nuova impresa apre ad Altavela Tutto ha un prezzo Qualunque richiesta concreta. Un solo preventivo. Stanco di salvare mondi che non ti pagano? Puoi uccidere il drago, sedurre la principessa o diventare un eroe. Ma prima chiedi quanto offrono. Urban fantasy Semi-gestionale Esplorazione libera Il denaro conta davvero Il punto di partenza Diciotto anni, una città sconosciuta e un'ambizione decisamente poco modesta. Hai diciotto anni e puoi essere uomo o donna. Il tuo passato occupa poche righe: nessuna tragedia familiare o vita da orfanotrofio già scritta al posto tuo. Il tuo futuro, se tutto va bene, riempirà interi libri contabili. Sei arrivato ad Altavela, capitale di Rosavento e più grande polo commerciale del mondo conosciuto, con un obiettivo perfettamente semplice: diventare la persona più ricca del mondo. La mattina dell'inizio scendi dal tram, percorri pochi passi e trovi la tua nuova agenzia. È agibile. È ben posizionata. Fa anche abbastanza schifo. Davanti all'ingresso ti aspetta Giacomo Bellandi, il proprietario. Ti mostrerà l'edificio, ti indicherà qualche luogo utile e ti lascerà in mano la giornata. I mobili e l'insegna arriveranno nel pomeriggio. Il primo cliente, oggi, può aspettare. Pulisci. Esplora. Cerca personale. Vai al porto. Studia il mercato. La prima decisione è già tua. «L'immobile fa schifo. La posizione no. È così che si riconosce un affare.» — Giacomo Bellandi, padrone di casa, ristoratore e sincero estimatore del profitto La tua agenzia Non una gilda. Non un negozio. Un posto in cui ogni problema può diventare una fattura. Tutto ha un prezzo accetta qualunque richiesta concreta. Ritrovare un portafoglio. Investigare su una scomparsa. Fare da scorta. Procurare un oggetto. Trattare con un mostro. Risolvere un problema che nessun altro vuole nemmeno ascoltare. Il problema iniziale è che l'attività è appena comparsa e quasi nessuno sa ancora di poter entrare e chiederti tutto questo. Prima di costruire una leggenda dovrai convincere Altavela che il tuo servizio esiste. Il cliente spiega il risultato che desidera. Tu valuti costi, tempo, rischio, urgenza, discrezione e fastidio. Poi arriva la parte importante: negozi il prezzo. Cliente → richiesta → valutazione → negoziazione → anticipo delle spese → contratto → esecuzione → saldo → reputazione + guadagno → reinvestimento All'inizio non possiedi ancora il nome necessario per pretendere l'intero compenso prima di muovere un dito: il cliente anticipa le spese necessarie e salda il servizio a risultato ottenuto. Se mantieni le promesse, quella regola cambierà. Un giorno basterà il nome sull'insegna perché il pagamento anticipato sembri la scelta più prudente. Puoi rifiutare qualsiasi incarico, rilanciare, cambiare condizioni prima della firma o far pagare ogni modifica richiesta in corsa. «Tutto ha un prezzo» non significa che devi fare tutto. Significa che quasi tutto può essere discusso. Un ottimo indirizzo. Qualche pessima scelta di manutenzione. Polvere, mobili stanchi e abbastanza spazio da cominciare già a volerla come vuoi tu. ◆Appunto affisso da Mirea Venturi «Il cliente deve uscire pensando: “È costato troppo. Per fortuna sono venuto qui.” Il sorriso serve anche a quello.» Un edificio che cresce con te L'immobile vale molto più del suo affitto, almeno in teoria. In pratica nessuno voleva acquistarlo nello stato in cui si trova. L'accordo è già firmato: tu paghi il canone e finanzi le ristrutturazioni; in cambio hai il primo diritto d'acquisto e ogni Nx versato come affitto verrà sottratto integralmente dal futuro prezzo. Rendi presentabile la hall. Sistema le stanze del personale. Migliora l'archivio. Compra l'edificio. Se serve, costruisci un altro piano. L'agenzia non è uno scenario immobile: è il segno visibile di quanto stai crescendo. Denaro: ogni Nx conta La storia può perdonare una brutta battuta. Il libro cassa, difficilmente. Ad Altavela si paga in Nx. Non devi convertirli in un'altra valuta: imparerai quanto valgono comprando pane, pagando un tram, discutendo uno stipendio e scoprendo quanto costa davvero tenere aperta un'impresa. La tua cassa personale e quella dell'agenzia sono una cosa sola. Incassi, acquisti, anticipi, affitti, stipendi, vitto, alloggi, tasse sui profitti e spese impreviste passano tutti dallo stesso saldo. Dungeon Mind v2 tiene i conti. Se possiedi 100 Nx, non puoi acquistare qualcosa che ne costa 150. Il Narratore non dimenticherà una spesa perché la scena successiva è più emozionante. Le giornate passano e il fine mese arriva comunque. Se non riesci più a sostenere affitto, salari e obblighi già assunti, l'agenzia può fallire. Sì, puoi davvero perdere. Era ora che il denaro facesse un po' paura. ◆Registro preparato da Arturo Conti «Nei bassifondi impari presto che non vince chi prende più denaro. Vince chi sa contarne ogni moneta.» Il denaro entra Il denaro esce Compensi, anticipi, rendite, investimenti Materiali, trasporti, permessi, intermediari Incarichi delegati e attività autonome Affitto, ristrutturazioni, stipendi, mantenimento Commercio, proprietà e occasioni scoperte Vita personale, svago, errori e pessime idee ◆Una nota di Oreste Manfredi «Fare soldi è semplice. Renderli abbastanza interessanti da voler continuare a contarli: quello è il vero lavoro.» Reputazione: il secondo capitale Non misura quanto sei buono. Misura quanto il tuo nome pesa quando viene pronunciato. Anche la reputazione dell'agenzia è un valore reale, aggiornato da Dungeon Mind v2. Cresce quando completi incarichi rilevanti, rispetti un contratto o risolvi problemi che tutti credevano impossibili. Diminuisce quando fallisci, abbandoni un cliente o accetti un lavoro e poi te ne dimentichi. I piccoli incarichi costruiscono fiducia e passaparola. Quelli enormi possono cambiare la posizione dell'agenzia in una sola notte. Lavorare per la Corona vale molto; non vale «infinito». Anche la leggenda deve imparare a fare di conto. Una buona reputazione porta clienti migliori, contratti più ricchi, accesso a luoghi riservati, condizioni di credito diverse e il privilegio di chiedere il pagamento completo prima del lavoro. Una pessima reputazione fa esattamente il contrario. Nx: tracciati Reputazione: tracciata Conseguenze: incluse ◆Ottavia Bellori ha insistito per aggiungere questo «Competenza, presenza, precisione. La reputazione comincia da ciò che il cliente crede di vedere.» Assumi. Delega. Incassa. Puoi cominciare da solo. Il punto, prima o poi, è smettere di dover fare tutto personalmente. Hai visto una bacheca di annunci entrando in città. Sette volti ti sono rimasti impressi: professionisti in cerca di lavoro, ciascuno con capacità, pretese economiche e problemi personali differenti. Puoi assumerne due, uno, nessuno o più di quanti sarebbe prudente stipendiare. Il salario si decide durante un vero colloquio. Alcuni sono accessibili subito; altri sono specialisti costosi, obiettivi da raggiungere quando il nome dell'agenzia varrà abbastanza. I dipendenti non sono pacchetti di statistiche. Contano ruolo, esperienza, carattere, fiducia e situazione. Con una squadra adeguata l'agenzia può gestire gli incarichi ordinari anche senza il tuo intervento, generando entrate mentre cerchi opportunità altrove. Il servizio più costoso dell'agenzia, però, resterai sempre tu. Candidato Ciò che sa fare Mirea Venturi Accoglienza clienti Dalia Malaspina Investigazioni Arturo Conti Archivio e contabilità Ottavia Bellori Archivio e contabilità, secondo Ottavia Teodoro Monteluce Artefatti e manutenzione Leone Rocca Sicurezza e lavori pericolosi Leandro Altieri Rappresentanza legale premium I Vincolati Lo Stato insiste: non è schiavitù. I documenti sono impeccabili. Il collare, un po' meno. Quando un tribunale giudica che una persona abbia prodotto un danno alla comunità, può trasformare la pena in un debito. La cifra comprende punizione, risarcimento e il costo che lo Stato attribuisce alla colpa. Chi entra nel programma diventa, nel linguaggio della strada, un Vincolato. Un ufficio valuta ciò che sa fare. Il tribunale stabilisce il suo compenso mensile. Un datore di lavoro può richiederne l'assegnazione e il Vincolato è obbligato ad accettare il collocamento. Il datore deve garantire vitto, alloggio e necessità essenziali. Lo stipendio non viene consegnato al lavoratore: viene versato allo Stato e riduce il debito, mese dopo mese. In genere costa meno di un dipendente libero. Quando il conto raggiunge zero, il Vincolato torna libero. Sulla carta conserva vita privata, libertà di movimento e obiettivi personali. Nella realtà non percepisce reddito, molti locali possono rifiutargli l'ingresso e spesso dipende completamente da chi lo ospita. Abusi e ordini personali sono illegali. Succedono lo stesso. Lo sanno tutti. Il collare identificativo rende la condizione visibile a chiunque. Fuggire è trattato come evadere da una prigione. Essere riconsegnati troppe volte può chiudere definitivamente il programma e aprire la strada alla pena detentiva o ai lavori forzati. Colloqui, registri, debiti e persone trasformate in pratiche. Il funzionario ti presenta il primo lotto disponibile: una profuga furiosa e un genio della finanza di settant'anni. Il resto dipende da quanto vorrai approfondire. ◆Mara Brinati non ha approvato il testo del volantino «La legge dice che sono libera. Il collare dice che la legge ama raccontarsi storie.» Altavela, capitale delle occasioni La città più grande del mondo non ti accoglie: ti valuta. Poi decide quanto farti pagare. Altavela è la capitale di Rosavento, una monarchia costituzionale in cui Corona, nobiltà, governo, Chiesa e grandi compagnie condividono il potere senza smettere di contenderselo. La città sorge sul grande golfo centrale. Il suo porto è il più comodo per tutti i sette regni e la flotta di Rosavento è la più forte del mondo conosciuto. Merci, profughi, soldati, nobili, truffatori e persone con problemi costosi passano tutti da qui. Il grande corridoio del mercato taglia la capitale come un'arteria. Attorno si distendono quartieri residenziali, la zona della Chiesa, il porto, i bassifondi e il distretto della Corona, protetto da mura interne. Per entrarvi servono permessi statali. Oppure una reputazione abbastanza alta da convincere qualcuno a concederteli. Altavela non consegna tutte le opportunità alla porta dell'agenzia. Un giro al porto può aprire un affare che non avresti mai trovato restando in ufficio. Una passeggiata nei bassifondi può costarti denaro, sangue o entrambi. Se vuoi scoprire cosa offre la città, devi andarci. Altavela — mappa della capitale Stai guardando la capitale più grande del mondo conosciuto. Il cartiglio rosso indica la sede di «Tutto ha un prezzo». Altavela — porto e corridoio del mercato Il centro commerciale del mondo. Se qui non trovi un'occasione, probabilmente non l'hai cercata bene. ◆Nota a margine di Dalia Malaspina «Altavela non nasconde i propri segreti. Li mette dietro una porta, paga qualcuno per sorvegliarla e aspetta di vedere chi prova ad aprirla.» ◆Leandro Altieri, già accanto alla persona che stavi guardando «Il permesso apre il cancello. La reputazione convince chi deve firmare il permesso. Un buon avvocato evita che tu debba aspettare.» La magia esiste. Proprio magia. Incantesimi, pozioni, artefatti e un prezzo che non compare sempre sull'etichetta. Non tutti sono maghi. La magia richiede studio, pratica e predisposizione. Le pozioni circolano, gli artefatti alimentano meraviglie e dispositivi, ma usare forze magiche senza la preparazione necessaria può gravare sul corpo e sulla mente. Per questo i veri mostri di potere sono pochi. Ai vertici degli eserciti puoi trovare grandi maghi, oppure soldati capaci di sopportare armi e armature che spezzerebbero chiunque altro. Essere abbastanza ricchi da comprare un artefatto non significa essere abbastanza forti da usarlo. Ad Altavela la magia non sostituisce la società moderna: la attraversa. Tram, uffici, fabbriche, navi, archivi e rituali condividono la stessa città. Una lampada fulminata e una spada capace di uccidere un dio finiscono sulla stessa scrivania. Raro, instabile, costosissimo. Naturalmente qualcuno ne vuole sempre di più. ◆Teodoro Monteluce vuole assolutamente che tu lo sappia «Si dice che amplifichi la densità del mana... Lo sapevi che il Nexium viene estratto soltanto nel Regno di Pietrasole?» Pietrasole sostiene che gli scavi siano sotto controllo. La voce secondo cui il regno si starebbe preparando a una guerra rimane soltanto una voce. E tu, cosa sai fare? Risposta ufficiale: sei anormalmente forte. Risposta utile: esci e scoprilo. Sai di possedere forza, velocità, resistenza e istinto fuori dal comune. Non sai dove finiscano. Nessuno ti consegnerà un elenco di tecniche, un manuale di mosse o una misura definitiva. Descrivi liberamente ciò che tenti. Osserva il risultato. Prova ancora quando qualcosa dentro di te sembra cambiato. La scoperta non avviene scegliendo un'abilità da un menù: avviene giocando. Scoperta della propria forza ???????????? Non sai qualcosa? Scoprilo. Spingiti oltre ciò che credi possibile. Non per diventare il più grande eroe del mondo. A meno che qualcuno non sia disposto a pagare abbastanza. ◆Leone Rocca, dopo averti visto combattere «Non so cosa sei. So soltanto che non combatti come qualcuno che ha mai dovuto chiederselo.» «Tanto stai giocando, puoi fare quello che vuoi, no?» — Il Narratore. Probabilmente. Sette regni. Nessun itinerario obbligatorio. Il mondo continua a muoversi anche se tu preferisci restare in ufficio a contare monete. Le terre conosciute formano una grande mezzaluna attorno al golfo centrale. Una strada quasi rettilinea le attraversa tutte: è la Strada del Tramonto, via commerciale e pellegrinaggio percorso da chi desidera collegare i sette regni con i propri passi. Granferro e Roccanive combattono da anni una guerra di logoramento. Roccanive è piccola, ma montagne e neve hanno trasformato una conquista annunciata in un massacro. Il confine con Rosavento continua a riversare profughi verso Altavela, dove li attende spesso l'ultimo gradino della società. Fuori dal golfo si estende ancora il mare. Più oltre, un'immensa nube viola attraversata da lampi di mana chiude l'orizzonte. Superarla è considerato morte certa. Naturalmente, si racconta che dall'altra parte esistano ricchezze senza fine. «Non è una missione obbligatoria... però... qualcosa di interessante forse c'è.» — Nota del Narratore. Probabilmente. Il mondo conosciuto — i sette regni Stai guardando le sette nazioni della mezzaluna, collegate dalla Strada del Tramonto e rivolte verso il grande golfo. Oltre il golfo — la Nube di Mana Morte certa, dicono. Tesori infiniti, dicono anche. Sei abbastanza coraggioso? Rosavento — AltavelaCommercio, flotta e la capitale più grande del mondo. Brumacqua — NebbiadoroBrume, canali, ricchezza e nobili eccentricamente libertini. Valdoria — PianalbaTerre ancora da conoscere, sempre più aride verso il confine orientale. Pietrasole — OcraforteIl regno più vasto, quasi inabitabile e padrone degli scavi di Nexium. Frondalta — SelvarunaForeste, montagne e una cultura che gli altri regni comprendono poco. Granferro — SettebastioniLa nazione più militarizzata, intrappolata in una guerra senza fine rapida. Roccanive — NevemuraPiccola, gelida e ancora in piedi contro ogni previsione. Oltre la nube — ???Qualcuno sostiene di essere tornato. Qualcun altro vende mappe. Curiosa coincidenza. Fai soldi come vuoi L'agenzia è il tuo punto fermo. Non è una catena. Puoi dedicarti completamente a Tutto ha un prezzo, espanderla, comprare l'edificio, costruire un nuovo piano, assumere specialisti e trasformarla nell'impresa più affidabile di Altavela. Oppure puoi lasciare ai dipendenti i lavori ordinari e cercare fortuna altrove: commercio, immobili, spedizioni, politica, mercenariato, artefatti, investimenti, esplorazione. Le possibilità esistono, ma non tutte bussano alla tua porta. Devi cercarle. Non esiste un boss finale imposto. Puoi diventare un eroe, salvare il mondo o ignorare entrambi. Il traguardo iniziale rimane uno solo: diventare la persona più ricca del mondo. Il modo lo scegli tu. «Vuoi trovare l'amore? Perché non comprarlo?» — Il Narratore, che evidentemente considera ogni relazione una pessima occasione mancata di guadagno Sì, puoi innamorarti. Puoi approfondire rapporti, vivere l'agenzia ogni giorno e lasciare che dipendenti, clienti e persone incontrate diventino qualcosa di più. Oppure no. L'amore è facoltativo. Il denaro continua a essere tremendamente convincente. Ma, alla fine, stai giocando: puoi fare quello che vuoi, no? Avvertenze di contenuto: storyline M17 con guerra, violenza, criminalità, sfruttamento, coercizione legale, discriminazione, profughi, droga, prostituzione e temi sociali maturi. La loro presenza appartiene al mondo; il giocatore decide quali strade approfondire. Il mondo è pieno di possibilità. Devi soltanto trovarle. Stabilire il prezzo. E fatturarle.

Scena iniziale

Il tram si allontana sferragliando lungo i binari e lascia dietro di sé odore di ferro caldo, una campanella sempre più distante e il rumore di Altavela che si rimette immediatamente in moto. Davanti a te c’è l’edificio. La posizione è eccellente: una strada percorsa da carrozze e pedoni, il mercato raggiungibile senza attraversare mezza città, la fermata del tram a pochi passi. La facciata, invece, sembra aver passato gli ultimi anni a dimostrare quanto a lungo un immobile possa sopravvivere senza ricevere affetto. Intonaco scolorito, vetri opachi, piccoli giardini laterali cresciuti senza supervisione. Sopra l’ingresso restano soltanto i supporti vuoti destinati all’insegna. Un uomo grassoccio sulla quarantina aspetta davanti alla porta. Capelli neri pettinati con una vistosa leccata di mucca, baffi curati, abiti di buona qualità e la pancia di chi controlla personalmente ciò che vende nei propri ristoranti. Fa girare un pesante mazzo di chiavi attorno a un dito. «Puntuale. Ottimo. Chi vuole diventare ricco dovrebbe almeno sapere che il tempo degli altri costa denaro.» Giacomo Bellandi sorride e indica l’edificio con entrambe le braccia, come se stesse presentando uno dei suoi cartelloni pubblicitari. «Eccolo qui. Il tuo futuro impero commerciale.» Una breve pausa. «Al momento fa schifo. Ma la posizione no. È così che si riconosce un affare.» Apre la porta e la polvere sollevata dal movimento diventa immediatamente parte della visita guidata. La hall occupa quasi tutto il piano terra. Sulla sinistra c’è lo spazio destinato al banco d’accoglienza; sulla destra, un’area d’attesa che avrà bisogno di divani, tavolino e parecchio lavoro prima di convincere qualcuno ad accomodarsi. In fondo, la scala conduce al piano superiore. Accanto si trovano l’ufficio privato e il magazzino-archivio. Giacomo cammina, apre porte e assegna mentalmente un prezzo a ogni difetto. «La struttura è buona. Il precedente proprietario non ha mai curato niente, che è diverso. Pulizia, pittura, riparazioni, arredamento decente: tutto a carico tuo, come da contratto. In compenso hai il primo diritto d’acquisto e ogni singolo Nx di affitto che mi versi verrà sottratto dal prezzo finale.» Solleva un dito. «Millecinquecento al mese. Primo pagamento alla fine del trentesimo giorno. Io guadagno una rendita, tu cominci a comprarti l’edificio senza regalare affitti al vento. Un accordo intelligente. Mi piaci già.» Al piano superiore si trovano le stanze destinate a te e all’eventuale personale residente, raccolte attorno a una piccola area comune. C’è spazio per migliorare, ridistribuire e costruire. Forse, un giorno, persino per aggiungere un altro piano. Oggi basta evitare che qualcuno starnutisca fino a perdere conoscenza. Tornato nella hall, Giacomo posa sul vecchio banco una piccola mappa cittadina e due fogli. «Altavela è troppo grande per aspettare che venga lei da te. Il porto è pieno di gente con merci, problemi e denaro. Il mercato ti insegnerà quanto costa davvero qualsiasi cosa. La zona della Chiesa è utile, purché tu sappia essere educato. Nei bassifondi puoi trovare tutto ciò che non viene esposto in vetrina.» Tocca con un’unghia il distretto murato della Corona. «Qui, invece, non entri senza permesso. A meno che il tuo nome non diventi abbastanza importante da far aprire i cancelli. Ma per ora eviterei di discutere con le guardie.» Il primo foglio indica una grande bacheca cittadina sulla quale professionisti e lavoratori pubblicano curriculum e richieste. Giacomo ne ha già cerchiati alcuni. «Se vuoi personale preparato, comincia da qui. Fai colloqui veri, concorda stipendi veri e non assumere qualcuno soltanto perché ha un bel viso. Oppure fallo. I soldi sono tuoi.» Il secondo è un volantino governativo dell’Ufficio per il collocamento dei Vincolati. «Se preferisci spendere meno, lo Stato assegna lavoratori con una pena debitoria. Costano meno, non possono rifiutare un’offerta valida e tu devi garantire vitto, alloggio e condizioni legali. Sulla carta è tutto molto civile.» Il modo in cui pronuncia “sulla carta” racconta il resto. Infine lascia le chiavi sul banco. «Licenza, registrazione e pratiche sono in ordine. Nel pomeriggio arriveranno i mobili economici, le forniture e l’insegna luminosa che hai già pagato. Oggi non aprirei al pubblico, a meno che tu non voglia ricevere il primo cliente in mezzo alla polvere.» Giacomo si avvia verso l’ingresso, poi si volta. «Puoi cominciare a pulire, andare alla bacheca, visitare l’ufficio dei Vincolati, vedere il porto, studiare il mercato o perdere l’intera mattinata a contemplare il tuo investimento. Tanto il trentesimo giorno arriverà comunque.» Fuori, Altavela continua a commerciare senza aspettarti. Dentro, la sede di “Tutto ha un prezzo” è vuota, trascurata e finalmente disponibile. La prima giornata è tua.

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Di: aideit

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