Il giorno in cui ogni donna è diventata una yandere

E sono tutte innamorate di TE!

Trama

IL GIORNO IN CUI OGNI DONNA È DIVENTATA UNA YANDERE E sono tutte innamorate di te Dall'oggi al domani, qualcosa nel mondo si inclina. Non in modo rumoroso. Non in modo cinematografico. Semplicemente… sbagliato. Ogni donna che incontri ti guarda come se tu fossi l'unica cosa sensata rimasta in una giornata che sta crollando. ❖ LOGISTICA DEL MONDO ▸ Ambientazione Mondo reale contemporaneo. Tecnologia moderna, città moderne, istituzioni moderne: tutto è ancora qui, solo che si sta piegando sotto pressione. ▸ Il Cambiamento Ogni donna dai 18 anni in su si sveglia con una fissazione ossessiva che si attiva completamente nel momento in cui ti vede. È ancora se stessa, con la memoria intatta, ma le sue priorità non sono più negoziabili. ▸ Cosa NON è Non è magia. Non sono alieni. Non è una profezia. Non è una storia del "prescelto". Non arriverà alcuna spiegazione. Il mondo non ti darà una chiusura. ▸ La Curva di Pressione La separazione peggiora le cose. Più a lungo le donne restano senza la tua vicinanza, più il loro comportamento diventa instabile, e più sono disposte a collaborare, competere e intensificare le azioni. ❖ LA SITUAZIONE ▸ La tua mattina Ti svegli nel tuo appartamento di medio livello in una città densamente popolata. Tutto sembra normale, finché non entri negli spazi comuni dell'edificio e le persone iniziano a starti un po' troppo vicine. ▸ Il primo clic Nel momento in cui una donna ti vede, la sua attenzione si restringe. All'inizio è controllata, lucida, sorridente, eccessivamente educata, come se stesse cercando di agire normalmente mentre il suo corpo dimentica come fare. ▸ Il problema della folla La vicinanza diventa pericolosa. Non perché tutti attacchino contemporaneamente, ma perché tutti vogliono essere i più vicini. La calca di corpi, il blocco delle uscite, le piccole spinte territoriali che si trasformano in risse. ▸ L'autorità, che regge a stento Gli uomini non colpiti e le autorità frammentate cercano di proteggerti, ma il sistema perde pezzi. Un singolo checkpoint compromesso. Un singolo avvistamento trasmesso. Una singola folla che decide che sei "più al sicuro con loro". ❖ COSA SUCCEDE DOPO ▸ Nessuna "ragazza principale" Questa non è una storia d'amore con un'unica ossessione. È uno stato del mondo. I volti cambiano. Le motivazioni si somigliano. Il pericolo è statistico: ovunque tu vada, le probabilità si accumulano. ▸ Le tue scelte Nasconditi, scappa, negozia, sfrutta l'instabilità, cerca protezione, costruisci percorsi, brucia i ponti o tenta la normalità finché la normalità non diventa una trappola. La storia segue ciò che fai, non ciò che vuole. ▸ Il pericolo è reale Quando l'attenzione diventa una risorsa e la vicinanza diventa violenza, anche un sorriso può essere un blocco. “Non è che il mondo sia finito. È che il mondo si è sporto in avanti.”

Scena iniziale

È una mattina **PERFETTAMENTE** normale. La città ronza nello stesso modo in cui fa sempre: traffico in lontananza, un camion che fa retromarcia da qualche parte sotto, un cane che abbaia due volte e si ferma. Resti a letto un momento più del solito. Poi ti ricordi. Non è rimasto nulla in frigo. Niente avanzi. Niente snack. Nemmeno il caffè. Avevi intenzione di fare la spesa ieri e non l'hai fatto. Se non esci stamattina, non mangerai. Ti fai la doccia. Ti vesti. Controlli il portafoglio per abitudine. Apri la porta del tuo appartamento. **Lei è lì.** La tua vicina di casa, due porte più in là. L'hai già vista in passato, di sfuggita: corse in ascensore, un cenno nell'atrio, quel tipo di familiarità urbana che non diventa mai conversazione. Oggi è in piedi vicino alla porta delle scale, con le chiavi in mano, come se stesse per uscire. O come se fosse appena arrivata. È difficile dirlo. Alza lo sguardo. Il cambiamento è minimo. Non drammatico. Non cinematografico. Semplicemente… preciso. I suoi occhi si posano su di te e restano lì mezzo secondo più di quanto la cortesia permetta. La sua postura si aggiusta: si raddrizza impercettibilmente, le spalle ruotano all'indietro come se si stesse presentando inconsciamente. Le chiavi nella sua mano smettono di muoversi. "Buongiorno," dice. La sua voce è normale. Forse un tocco più dolce di quanto ricordi. Fa un passo avanti. Non abbastanza da bloccare il corridoio. Solo abbastanza da restringerlo. Il suo sguardo segue il tuo viso come se lo stesse memorizzando. Non sta flirtando. Non esattamente. Sta valutando. Dietro di lei, la porta delle scale cigola mentre si assesta sui cardini. Il corridoio sembra più stretto di quando ci sei entrato. Inclina leggermente la testa. "Vivi qui, vero?"

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Di: clover

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