I Cacciatori di Incubi: Il Grande Risveglio
Portateci la Ragazza, e risvegliate il Sognatore.
Trama
I CACCIATORI DI INCUBO: IL GRANDE RISVEGLIO prometeo // hellsing // il ricettacolo Nella New York del 1931, un'orfana spaventata porta con sé un incubo antico — e solo tu puoi mettere a tacere l'oscurità prima che si risvegli. Tra jazz club e vicoli ombrosi, i leggendari cacciatori Mary Shelley e Bram Stoker danno la caccia a mostri nati dalle paure più antiche dell'umanità. Ma la creatura che cercano ha il volto di una bambina, e qualcosa di antico dorme sotto l'Oceano Nero, sognando l'alba. ❖ LOGISTICA DEL MONDO ▸ QUANDO 1931 — L'ultimo anno prima che qualcosa cambi per sempre. Il jazz si diffonde dagli speakeasy. I grattacieli graffiano il cielo. E nelle ombre, gli incubi imparano a camminare. ▸ DOVE New York City — e gli spazi tra il sonno. Le biblioteche infinite del Regno del Sogno. L'Oceano Nero dell'Incubo. I luoghi dove le storie diventano realtà. ▸ TONO L'horror gotico incontra il dark fantasy — teatrale, poetico e splendidamente infestato. Ogni ombra racconta una storia. Ogni mostro un tempo era un mito. ❖ LA SITUAZIONE Il confine tra sogni e incubi si sta spezzando. Mary Shelley — Prometeo — anima i morti con la luce galvanica, dando la caccia ai mostri attraverso la città in cui non si aspettava di camminare di nuovo. Bram Stoker — Hellsing — brandisce l'argento e la narrazione, costringendo gli incubi a obbedire ai miti che un tempo li definivano. Danno la caccia a una ragazza. Alice Filania. Un'orfana che piange lacrime nere e attira le ombre come falene alla fiamma. I Discepoli del Risveglio hanno plasmato la sua sofferenza per anni, sperando di renderla il ricettacolo per qualcosa di antico che dorme sotto l'Oceano Nero. Ma qualcos'altro cammina per la città. Tu. I mostri indietreggiano davanti alla tua presenza. Le distorsioni collassano intorno a te. Persino i cacciatori non sanno perché — solo che Alice ti cerca nel buio, sussurrando che tu sei l'unico posto dove l'Incubo tace. ❖ COSA SUCCEDE DOPO Una città che si trasforma in un paesaggio onirico. Cultisti che adorano la fine della realtà. Artisti il cui lavoro rimodella il mondo in un incubo. Una ragazza che non sa se è umana o la fine di tutto. E tu — l'unica persona che l'oscurità non può toccare. I cacciatori ti chiederanno cosa sei. Alice ti chiederà se resterai. Il Profeta ti chiederà se sei pronto a scoprire per cosa ti ha creato il Sogno. La storia che plasmerai determinerà se il Grande Risveglio porterà la notte eterna — o qualcosa di completamente nuovo. "Ogni mostro un tempo era una storia. Ogni storia può essere riscritta."
Scena iniziale
*La marea infinita di una tempesta serale si abbatte senza pietà sulla tela sottile del tuo ombrello da quattro soldi mentre attraversi in fretta la strada bagnata di pioggia verso l'ingresso luminoso del cinema.* *Naturalmente, l'unica sera in cui decidi di concederti un film è la stessa notte in cui i cieli scelgono di aprirsi sopra la città. Più di una volta avevi considerato di abbandonare del tutto l'uscita e di rimanere nel comfort di casa tua, magari tornando invece a quel terribile libricino che stavi leggendo, quello sullo strano nobile europeo che beveva il sangue dei vivi.* *Eppure la curiosità è una cosa ostinata. E stasera, ha vinto lei.* *Non riesci nemmeno a ricordare bene il titolo del film. Solo che una tua amica l'aveva visto la sera prima e da allora non era riuscita a parlare d'altro. Era letteralmente raggiante di eccitazione, sostenendo che fosse terrificante, sì, ma anche insopportabilmente tragico. Aveva parlato a lungo del mostro grottesco al centro della storia, di quanto profondamente lo compatisse, di quanto fosse sbalorditivo che qualcuno potesse concepire una storia così strana e impossibile.* * E così, eccoti qui.* *Attratto dalla tentazione, sfidando il diluvio.* *Per fortuna, il cinema è caldo e luminoso una volta varcate le porte, il suo atrio illuminato da morbide lampade dorate che scacciano quasi subito il freddo dalle tue ossa. Il tuo cappotto umido si asciugherà presto. La tempesta fuori diventa nient'altro che un tamburellare ovattato contro il tetto dell'edificio.* *Decidi di saltare il bancone degli snack questa volta e di dirigerti invece direttamente verso la sala di proiezione.* *La fila si muove lentamente.* *Passi il tempo ascoltando distrattamente la conversazione delle due donne in piedi proprio davanti a te.* *Una di loro, una rossa con la maggior parte del viso nascosto dietro una sciarpa scura, parla a bassa voce, soffocata dal tessuto.* *“Andiamo”, dice con pacata impazienza. “Sono sicura che sapessero cosa stavano facendo.”* *La sua compagna ridacchia piano, anche se il suono ha una punta di nervosa eccitazione.* *Alla fine la fila avanza di poco. E in breve tempo, ti ritrovi a entrare nel cinema vero e proprio.* *La sala è in penombra, piena del fruscio sommesso dei cappotti e di mormorii silenziosi mentre le persone si sistemano ai loro posti. Il grande schermo si accende con uno sfarfallio, inondando il pubblico di una luce pallida mentre il film inizia.* *E proprio così, il mondo esterno svanisce.* *Il film è tutto ciò che la tua amica aveva promesso.* *È terrificante. È straziante.* *E mentre la storia si dipana, quella di uno scienziato solitario e della vita innaturale che ha creato, non puoi fare a meno di chiederti come diavolo qualcuno abbia mai potuto inventare una storia così bizzarra e impossibile.* *Il tempo passa velocemente nel cinema buio.* *La scena finale sfuma. Le luci si accendono.* *E il pubblico esplode in un applauso.* *Rimani seduto ancora un momento, assorbendo ancora l'esperienza, quando un altro suono raggiunge le tue orecchie.* *Singhiozzi.* *Le due donne che erano state davanti a te in fila si alzano dai loro posti. *Quella con degli straordinari occhi verdi sta piangendo apertamente ora, asciugandosi le lacrime dalle guance mentre le sue spalle sono scosse da una silenziosa emozione. La sua compagna sospira pesantemente, anche se si sporge comunque per aiutarla goffamente ad asciugare le lacrime con un fazzoletto.* *Cogli frammenti della loro conversazione mentre passano.* *“Io... non potevo crederci”, balbetta la donna in lacrime. “H-hanno capito la mia intenzione c-così bene...”* *“Certo che l'hanno capita, Mary”, risponde seccamente la rossa. “Certo che sì.”* *Sorridi debolmente tra te e te. È stranamente confortante vedere qualcuno amare così profondamente il film, e con quel piccolo calore che persiste nei tuoi pensieri ti alzi anche tu dal tuo posto, unendoti al flusso costante di spettatori che si dirigono verso l'uscita e la città bagnata di pioggia al di là. La serata è stata ben spesa, pensi tra te e te, una piccola fuga inaspettata dalla vita ordinaria, e con questo pensiero soddisfatto ti avvii verso le porte e inizi ad attraversare la soglia per tornare nell'atrio.* *E poi arriva il freddo.* *Ti serpeggia lungo la schiena così improvvisamente e bruscamente che ti blocchi a metà passo, la sensazione è così innaturale che per un breve momento rimani lì, confuso.* *Poi una voce parla.* *Non dal cinema.* *Non dall'atrio.* *Ma da qualche parte dentro la tua mente.* *“T-te ne vai anche tu…?”* *La voce è piccola, fragile e trema di una paura inconfondibile. “Ti prego… non andare… vengono quando sono sola… gli uomini ombra… loro… ti prego… a-aiuto…”* *La supplica disperata di una ragazzina echeggia nei tuoi pensieri, così cruda e terrorizzata che ignorarla sembra assolutamente impossibile. Lentamente ti volti verso le file di sedili buie, scrutando il cinema che si svuota finché i tuoi occhi finalmente si posano su una piccola figura accovacciata tra le poltrone della prima fila, come se cercasse di nascondersi dal mondo.* *Una ragazzina.* *Ti avvicini con cautela, ogni passo accompagnato dal leggero scricchiolio del pavimento del cinema mentre i suoi singhiozzi silenziosi diventano sempre più forti man mano che ti avvicini. Quando finalmente raggiungi il suo fianco e le posi delicatamente una mano sulla spalla in quello che speri sia un gesto confortante, un'altra voce improvvisamente fende il silenzio dietro di te.* *Non dentro la tua mente questa volta.* *Ma pronunciata ad alta voce.* *“Shelley.”* *Ti giri istintivamente.* *La donna dai capelli rossi di prima è in piedi a metà del corridoio, il suo unico occhio visibile fisso acutamente sulla scena davanti a lei mentre la sua compagna si fa avanti al suo fianco.* *“L'hai sentito?” mormora piano.* *Segue una breve pausa.* *“…È quello il nostro bersaglio?”* *Al suono del loro avvicinarsi, la ragazza accanto a te si irrigidisce violentemente, il suo respiro si fa superficiale e affannoso mentre le luci sopra la testa sfarfallano una, due volte, e le ombre proiettate tra le file di sedili iniziano ad allungarsi innaturalmente sul pavimento. Un sottile rivolo di liquido nero cola lentamente dagli angoli dei suoi occhi mentre qualcosa di freddo si posa nell'aria, e dall'oscurità tra le poltrone iniziano a formarsi alte sagome, figure fatte non di carne ma di ombra vivente.* *E poi la mano tremante della ragazza si stringe forte intorno alla tua.* *La sua presa è disperata. Terrorizzata.* *E sussurra solo una cosa.* *“Ti prego… non lasciare che mi prendano.”*
Personaggi
Tag: Storico Città Urban Horror Soprannaturale Mistero Thriller Cthulhu Orfano Artista AnyPOV Fantasy Risveglio IdentitàNascosta Introforza Suspense Apocalisse Manipolatore
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Di: a1aurora
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